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I risultati di gestione

Conto economico consolidato
milioni di euro20112012
Ricavi4.105,74.492,7
Altri ricavi operativi210,2203,6
Materie prime e materiali di consumo (al netto delle variazioni delle rimanenze)-2.440,1-2.726,0
Costi per servizi-870,5-912,7
Altre spese operative-39,8-46,8
Costi del personale-370,0-382,1
Costi capitalizzati49,333,4
Margine Operativo Lordo644,8662,0
Ammortamenti e accantonamenti-310,3-326,6
Utile Operativo334,5335,4
Gestione finanziaria-113,2-128,7
Altri ricavi non operativi-6,7
Utile prima delle imposte221,2213,4
Imposte-94,5-79,1
Utile netto di esercizio126,8134,4

I risultati del 2012 si mostrano in crescita rispetto all’esercizio precedente, nonostante il perdurare di una congiuntura economica sfavorevole che ha significativamente ridotto i consumi e il volume di affari delle attività produttive. Va evidenziato che il 2012 ha anche risentito della mancanza dell’incentivo CIP6 per la produzione di energia elettrica sul termovalorizzatore FEA di Bologna.
In termini di volumi venduti, si evidenziano maggiori quantità vendute di gas e calore, mentre si segnalano minori quantità di rifiuti smaltiti, di energia elettrica venduta e di acqua somministrata.
Di seguito si riepilogano i principali avvenimenti di carattere societario che il Gruppo Hera ha finalizzato nel corso dell’esercizio 2012:

  • Hera Energie Rinnovabili, nel mese di febbraio 2012, ha acquisito al 100% di quattro società operanti nel settore produzione di energia elettrica ed aventi ciascuna un impianto fotovoltaico a terra da 1 MW; successivamente le società sono state fuse per incorporazione in Hera Energie Rinnovabili.
  • Da febbraio 2012, il Gruppo Herambiente consolida integralmente la società Feronia S.r.l. che gestisce una discarica nel comune di Finale Emilia (MO).
  • Da ottobre 2012, il Gruppo Herambiente ha acquisito il 100% della società Energonut che gestisce un impianto di termovalorizzazione nel comune di Pozzilli (IS).
  • Da luglio 2012, con effetto retroattivo al primo gennaio 2012, il Gruppo Marche Multiservizi ha incluso nel suo perimetro di consolidamento la società Marche Multiservizi Falconara, operante nei servizi di Igiene Urbana nel comune di Falconara e di ulteriori 5 comuni.

Come già emerso dai bilanci degli esercizi precedenti, lo schema di Conto Economico Consolidato recepisce l’applicazione dell’interpretazione del principio contabile IFRIC 12 “Accordi per servizi in concessione” che ha modificato la modalità di contabilizzazione dei fatti aziendali per quelle imprese che operano in settori regolamentati da specifiche concessioni. A livello contabile, l’effetto dell’applicazione di tale principio, invariante sui risultati, è la rappresentazione a conto economico dei lavori d‘investimento eseguiti sui beni in concessione, limitatamente ai servizi a rete. Si evidenziano quindi maggiori altri ricavi operativi per 129,3 milioni di euro per il 2012 e per 143,6 milioni di euro per il 2011, minori costi capitalizzati per 33,8 milioni di euro nel 2012 e 35,5 milioni di euro nel 2011 e maggiori costi operativi per servizi, materiali e altre spese operative per 95,5 milioni di euro nel 2012 e 108,1 milioni di euro nel 2011.
Il margine operativo lordo passa da 644,8 milioni di euro del 2011 ai 662,0 del 2012, +2,7%; l’utile operativo passa da 334,5 a 335,4 milioni di euro; il risultato ante-imposte risulta inferiore del 3,5%, passando da 221,2 a 213,4 milioni di euro; il risultato netto passa da 126,8 milioni di euro del 31 dicembre 2011 a134,4 dell’anno 2012, +6,0%.
I Ricavi aumentano di 387,0 milioni di euro, +9,4%, passando da 4.105,7 milioni di euro dell’esercizio 2011 a 4.492,7 milioni di euro del 2012. Le principali motivazioni sono: (i) i maggiori volumi di vendita Gas, (ii) i maggiori ricavi di gas ed energia elettrica per effetto dell’incremento dei prezzi delle materie prime, pari circa a 280 milioni di euro complessivi, e (iii) i maggiori ricavi da somministrazione del servizio idrico integrato.
L’aumento dei Costi delle materie prime e materiali, pari a 285,9 milioni di euro rispetto all’esercizio 2011, risente dei maggiori volumi venduti di gas e degli aumenti del prezzo della materia prima, di circa 280 milioni di euro come già citato in precedenza.
Gli altri costi operativi (Costi per servizi in aumento di 42,2 milioni di euro e Altre spese operative in aumento di 7,0 milioni di euro), crescono complessivamente di 49,2 milioni di euro (+5,4%); l’aumento è da imputare per circa il 75% ai maggiori costi di vettoriamento e trasporto di energia elettrica e gas.
Il Costo del personale cresce del 3,3% passando da 370,0 milioni di euro al 31 dicembre 2011 a 382,1 milioni di euro del 2012. Tale aumento è dovuto prevalentemente agli incrementi retributivi da CCNL, in parte compensati da una riduzione delle risorse medie, nonostante l’ingresso di MMS Falconara ed Energonut nel perimetro di consolidamento.
La diminuzione dei Costi capitalizzati, che passano da 49,3 a33,4 milioni di euro, è legata principalmente a minori lavori sugli impianti e opere tra le società del Gruppo.

Il Margine operativo lordo consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2012 si mostra in crescita, passando da 644,8 a 662,0 milioni di euro con una crescita di 17,2 milioni di euro (+2,7%), nonostante i minori ricavi per circa 18,0 milioni di euro relativi alla cessazione dell’incentivo CIP6 sul termovalorizzatore FEA nella zona di Bologna.
Gli Ammortamenti e Accantonamenti aumentano del 5,3%, passando dai 310,3 milioni di euro del 2011, ai 326,6 milioni di euro dell’esercizio 2012. La variazione è dovuta principalmente a: (i) maggiori ammortamenti per nuovi impianti, (ii) maggiori  ammortamenti e accantonamenti dovuti alle variazioni del perimetro di consolidamento,(iii) a maggiori accantonamenti ai fondi rischi Hera S.p.A. per contenzioso con enti previdenziali non ricorrenti e oneri diversi.
L’Utile Operativo d’esercizio 2012 è pari a 335,4 milioni di euro, in crescita dello 0,3% rispetto al  2011, per i motivi descritti in precedenza.
Il risultato della Gestione Finanziaria al 31 dicembre 2012 risulta pari a 128,7 milioni di euro in crescita rispetto ai 113,2 milioni di euro del 2011.
Il maggior onere è dovuto all’incremento dell’indebitamento medio e in misura minore all’incremento del valore dello IAS 19 relativo all’attualizzazione del fondo TFR e ai minori utili da imprese collegate rispetto allo stesso periodo del 2011.
Le acquisizioni avvenute nel corso dell’esercizio 2012 di Energonut S.p.A. e delle 4 società operanti nel settore fotovoltaico (Amon S.r.l., Esole S.r.l., CtgRa S.r.l. e Juwi Sviluppo Italia S.r.l.) hanno determinato l’iscrizione di un “badwill” a conto economico di 6,7 milioni di euro. Tale importo si è determinato in sede di “purchase price allocation” ponendo a confronto il valore di acquisizione con le attività e le passività nette acquisite, espresse al “fair value”. Si rinvia comunque alle note esplicative al bilancio per una descrizione, sotto il profilo contabile, di tale operazione.
Il Risultato Ante-Imposte passa da 221,2 milioni di euro dell’anno 2011 ai 213,4 milioni di euro del 2012, con una diminuzione del 3,5%.
Le imposte passano da 94,5 milioni di euro del 2011 a 79,1 milioni di euro del 2012 e comprendono effetti positivi non ricorrenti per 18,2 milioni di euro relativi al rimborso dell’IRES spettante a seguito della riconosciuta deducibilità dell’Irap relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato, ai sensi del D.L. 201/2011 e D.L. 16/2012.
Il decremento del tax rate dell’esercizio 2012, pari al 37,0%, rispetto al 42,7% del 2011,  è imputabile principalmente all’effetto positivo non ricorrente dell’IRES esercizi precedenti, al citato effetto positivo della deduzione dell’Irap pagata nel 2012, relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato, ed alla mancata incidenza degli effetti positivi non ricorrenti relativi alle operazioni di affrancamento effettuate nel 2011.
Il Risultato Netto al 31 dicembre 2012 si attesta dunque a 134,4 milioni di euro, in aumento del 6,0%, rispetto ai 126,8 milioni di euro del 31 dicembre 2011. Al netto degli effetti straordinari sulle imposte del 2012 e del 2011, il risultato netto diminuirebbe di 3,1 milioni, -2,6%.

 
Stato patrimoniale
milioni di euro31-dic-201131-dic-2012
Immobilizzazioni nette4.292,74.418,7
Capitale circolante netto-31,5114,2
Fondi-394,7-421,4
Capitale investito netto3.866,54.111,5
Patrimonio netto1.879,41.894,9
Debiti finanziari a lungo2.323,12.366,8
Posizione netta a breve-336,0-150,2
Posizione finanziaria netta1.987,12.216,6
Totale fonti di finanziamento3.866,54.111,5

Il capitale investito netto nel corso del 2012 si è incrementato del 6,3% passando da 3.866,5 a 4.111,5 milioni di euro per effetto sia delle maggiori immobilizzazioni nette sia del maggiore capitale circolante netto.

Le attività immobilizzate nette al 31 dicembre 2012 ammontano a 4.418,7 milioni di euro contro i 4.292,7 del dicembre 2011, con un incremento pari al 2,9% per effetto sia degli investimenti svolti nel corso dell’anno sia dell’ampliamento del perimetro di consolidamento del gruppo Hera con l’acquisizione di nuove società controllate ad alta intensità di capitale.
Il capitale circolante netto risulta in crescita registrando un incremento di circa 145,7 milioni di euro rispetto al dicembre 2011. La variazione è dovuta in primis ad un incremento dei crediti commerciali, quale effetto del terremoto che ha colpito aree della regione Emilia Romagna servite dal gruppo Hera e dello slittamento nell’incasso dei Certificati Verdi, già in parte incassati all’inizio del 2013, nonché ad una diminuzione dei debiti commerciali, per effetto di una stagionalità con temperature moderate sugli ultimi mesi dell’anno che ha comportato minori acquisti di materia prima. In ultimo, spiega la variazione del capitale circolante, un incremento dei crediti tributari, quale effetto della deduzione IRES relativa all’IRAP per l’anno 2012 e della rilevazione del recupero dell’IRES per gli anni precedenti dal 2007 al 2011 come da decreto legge 201/2011.
I fondi alla chiusura dell’esercizio 2012 ammontano a 421,4 aumentati del 6,8% rispetto al valore di dicembre 2011 di 394,7.
Il patrimonio netto passa da1.879,4 a 1.894,9 milioni di euro per effetto dei dividendi deliberati pari a 114,0 milioni di euro.

 
Investimenti operativi non finanziari
milioni di euro20112012
Servizio gas/teleriscaldamento/gestione calore52,240,3
Servizio energia elettrica/cogenerazione industriale33,832,0
Servizio idrico integrato100,693,5
Servizi ambientali70,147,9
Altri servizi14,012,2
Struttura centrale54,262,0
Totale324,9287,9

Gli investimenti del servizio Gas risultano inferiori rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Gli interventi del servizio Gas sul territorio di riferimento si riferiscono a estensioni di rete, a bonifiche e a potenziamenti di reti e impianti di distribuzione. Nel Teleriscaldamento sono comprese le opere di estensione rete nelle aree di Bologna (4,5 milioni di euro), Imola (2,7 milioni di euro), Forlì Cesena (1,2 milioni di euro), Ferrara (1,2 milioni di euro) e Modena (0,5 milioni di euro). Gli investimenti della Gestione Calore sono relativi a interventi strutturali su impianti termici gestiti dalle società del Gruppo.
Gli investimenti del servizio Energia Elettrica, riguardano prevalentemente l’estensione del servizio e la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nel territorio di Modena e Imola ed i servizi di supporto reti. Gli investimenti sono in aumento rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente per l’acquisizione di impianti fotovoltaici da parte di Hera Energie Rinnovabili. Gli investimenti in impianti di produzione di energia elettrica e calore (CCGT) si riferiscono all’impianto cogenerativo di Imola, mentre gli interventi della cogenerazione industriale riguardano la realizzazione di nuovi impianti presso aziende del territorio.
Per quanto attiene al Ciclo Idrico Integrato, gli investimenti sono principalmente riferiti a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti oltre ad adeguamenti normativi relativi soprattutto all’ambito depurativo e fognario. Gli interventi nel Ciclo Idrico registrano una riduzione rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente.

 
Investimenti nel servizio idrico integrato
 

Relativamente al servizio idrico integrato, nel 2012 il 39% degli investimenti ha riguardato la manutenzione straordinaria delle reti, mentre il 34% ha riguardato gli impianti, in particolare dell’ambito depurativo. Leggermente in aumento rispetto allo scorso anno la quota degli investimenti per le estensioni di reti e allacciamenti pari al 27% del totale.

Nell’area Ambiente gli interventi di mantenimento e potenziamento sugli impianti esistenti sul territorio sono in diminuzione rispetto all’anno precedente prevalentemente nell’ambito termovalorizzatori, in parte compensati dagli interventi di realizzazione di due nuovi biodigestori anaerobici. Per quanto concerne in particolare gli investimenti nell’ambito dei termovalorizzatori, si evidenzia che nell’esercizio 2012 non sono stati realizzati investimenti per nuovi impianti.
L’area Altri Servizi in ambito Telecomunicazioni presenta investimenti in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2011; nella voce Altro sono inclusi gli investimenti nei servizi cimiteriali comprensivi della realizzazione del nuovo polo crematorio.
Sono complessivamente in aumento, rispetto all’esercizio precedente, gli investimenti nell’ambito della Struttura Centrale per effetto degli interventi di realizzazione delle nuove Sedi e per gli interventi di mantenimento del parco mezzi. Gli altri investimenti comprendono il completamento dei laboratori e delle strutture di telecontrollo.

Investimenti in partecipazioni finanziarie e acquisizioni
milioni di euro20112012
Investimenti0,01,3

Nel 2012 sono stati effettuati investimenti in partecipazioni finanziarie per 1,3 milioni di euro, relativi all’acquisizione di quota di partecipazione nel capitale della società Q. Termo per la realizzazione dell’inceneritore di Firenze.

 
Investimenti totali delle Strutture Operative Territoriali (milioni di euro)

 

 

Costi e investimenti ambientali
La valutazione dei costi e degli investimenti ambientali permette di quantificare in termini economici gli interventi effettuati per migliorare la sostenibilità ambientale del Gruppo e del territorio in cui esso opera mettendo quindi in evidenza quanto delle attività svolte si traduce in un miglioramento ambientale.
È stata definita come spesa ambientale qualsiasi costo o investimento collegato a interventi la cui realizzazione ha comportato un significativo impatto ambientale positivo. Tenendo conto delle attività gestite da Hera, sono state considerate anche alcune attività caratteristiche svolte dall’azienda come la raccolta differenziata dei rifiuti, il funzionamento degli impianti di compostaggio oppure il potenziamento degli impianti di depurazione.

Costi e investimenti ambientali
milioni di euro20112012
Costi ambientali245,5232,3
Investimenti ambientali126,0133,0

I dati si riferiscono alle seguenti società: Hera S.p.A., Herambiente, Hera Comm, Hera Energie Rinnovabili, Uniflotte


Relativamente ai servizi energetici i costi ambientali riguardano il servizio di pronto intervento per la sicurezza delle reti gas, la manutenzione ordinaria della rete gas, la gestione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, la gestione delle reti e degli impianti di teleriscaldamento.
Per il servizio idrico i costi ambientali sono collegati al servizio di pronto intervento, alla manutenzione ordinaria delle reti di acquedotto e fognatura e allo smaltimento dei fanghi di depurazione e di potabilizzazione.
Per i servizi ambientali sono state considerate le attività di gestione della raccolta differenziata, la gestione degli impianti di selezione, separazione e compostaggio dei rifiuti e lo smaltimento dei rifiuti prodotti dagli impianti di smaltimento. Sono stati inoltre considerati i costi corrisposti ai Comuni per le compensazioni ambientali relative agli impianti di smaltimento rifiuti.
Sono stati infine considerati i costi per le attività di risparmio energetico, per il sistema di gestione ambientale e per l’acquisto di metano per gli automezzi.
In totale, i costi di gestione collegati a interventi effettuati per migliorare la sostenibilità ambientale sono stati pari nel 2012 a 232,3 milioni di euro, il 5% in meno rispetto all’anno precedente. Le diminuzioni più rilevanti hanno riguardato i servizi ambientali, in particolare i costi inerenti gli impianti di compostaggio (in due impianti l’operatività è stata limitata dai lavori di costruzione dei nuovi biodigestori), e i costi per l’acquisto dei certificati bianchi.
Per quanto riguarda gli investimenti, relativamente ai servizi energetici sono state considerate le attività finalizzate alla manutenzione straordinaria delle reti gas, alla realizzazione o manutenzione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili o assimilate e alla gestione delle reti e degli impianti di teleriscaldamento. Sono stati inoltre considerati gli investimenti relativi alla cogenerazione industriale.
Per il servizio idrico sono stati considerati gli interventi finalizzati alla riduzione delle perdite delle reti idriche, le estensioni della rete fognaria, l’ampliamento d’impianti di depurazione e gli interventi per il miglioramento delle prestazioni ambientali dei depuratori stessi.
Per i servizi ambientali sono state considerate le attività collegate alla raccolta differenziata come per esempio gli investimenti in Stazioni Ecologiche Attrezzate, alla realizzazione o manutenzione degli impianti di selezione, separazione e compostaggio dei rifiuti, alla riduzione delle emissioni in atmosfera dei termovalorizzatori, alla produzione di energia elettrica in impianti di termovalorizzazione. Sono stati inoltre considerati gli investimenti per lo smaltimento dei rifiuti prodotti dall’azienda (impianti di captazione percolato in discarica e impianti di smaltimento scorie).
Per quanto riguarda la struttura centrale, sono stati considerati gli investimenti per l’acquisto di automezzi a metano e di cassonetti e campane dedicate alla raccolta differenziata.
Gli investimenti ambientali totali sono stati pari a 133 milioni di euro, in aumento del 6% rispetto al 2011 prevalentemente negli impianti del fotovoltaico e nei nuovi impianti di biodigestione anaerobica. Per quanto concerne gli investimenti nell’ambito dei termovalorizzatori, si evidenzia che nell’esercizio 2012 non sono stati realizzati investimenti per nuovi impianti. Gli investimenti ambientali sono stati pari al 46% degli investimenti operativi non finanziari.