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La distribuzione del valore aggiunto

All’interno del Bilancio di Sostenibilità, il valore aggiunto viene inteso come la differenza tra i ricavi e i costi della produzione che non costituiscono una remunerazione per gli stakeholder aziendali. Da questo punto di vista, il concetto di valore aggiunto qui adottato si distingue dalla definizione più strettamente contabile perché adotta la metodologia proposta nel 2001 dal Gruppo di studio per il Bilancio Sociale (GBS). Rispetto alla metodologia proposta dal GBS sono stati considerati i canoni per utilizzo di beni di proprietà dei Comuni soci e i costi per sponsorizzazioni perché ritenuti significativi per gli stakeholder. Inoltre, differentemente da quanto proposto dal GBS, la quota distribuita ai finanziatori è stata calcolata considerando il saldo tra oneri e proventi finanziari, ritenuto maggiormente rispondente a una corretta quantificazione dei rapporti con questa tipologia di stakeholder rispetto al solo dato degli oneri finanziari. Con questa impostazione il valore aggiunto globale lordo distribuito è quasi riconducibile al valore aggiunto lordo prodotto dalla gestione caratteristica.
Il valore aggiunto viene utilizzato per due motivi principali. In primo luogo permette di quantificare quanta ricchezza è stata prodotta dall’azienda, come è stata prodotta e come viene distribuita ai suoi interlocutori; è quindi utile per capire gli impatti economici che l’azienda produce. In secondo luogo consente di collegare attraverso questo prospetto, il Bilancio di Sostenibilità con il Bilancio di Esercizio. Da questo punto di vista, la produzione e distribuzione del valore aggiunto è uno strumento per rileggere il Bilancio di Esercizio dell’azienda dal punto di vista degli stakeholder.
La linea guida GRI G3.1 comprende, tra gli indicatori previsti anche il valore economico generato e distribuito agli stakeholder. Questo indicatore, pari a 4.490,0 milioni di euro nel 2012, si discosta dal valore aggiunto indicato in questo paragrafo principalmente perché considera anche la distribuzione di valore economico ai fornitori di cui la quota destinata all’acquisto di materia prima (gas metano ed energia elettrica destinati alla vendita) è stata pari a 2.552,7 milioni di euro.

 
Produzione del valore aggiunto
milioni di euro201020112012
Ricavi3.666,94.105,74.492,7
Altri ricavi operativi e non operativi210,4210,2210,2
Contributi ricevuti da enti pubblici-4,2-7,0-9,4
Consumi di materie prime e materiali di consumo (al netto della variazione delle rimanenze di materie prime e scorte)-2.140,5-2.440,1-2.726,0
Costi per servizi-724,0-789,0-823,1
Accantonamento al fondo svalutazione crediti-37,1-49,7-49,1
Accantonamenti a fondi rischi e altri fondi-30,6-26,9-37,8
Altre spese operative-18,4-16,1-20,7
Costi capitalizzati81,949,233,4
Valore aggiunto caratteristico lordo1.004,61.036,31.070,2
Quota di utili (perdita) di imprese collegate5,96,35,4
Valore aggiunto globale lordo1.010,41.042,61.075,6

Il valore aggiunto globale lordo generato per gli stakeholder è stato nel 2012 pari a 1.075,6 milioni di euro con un aumento di 33 milioni di euro rispetto all’anno precedente (+3,2%) e di 65,2 milioni di euro rispetto al 2010 (+6,5%).

 
Distribuzione del valore aggiunto agli stakeholder
milioni di euro 201020112012
Lavoratori361,935,8%370,035,4%382,135,5%
Azionisti125,212,4%122,611,8%135,112,6%
Azienda241,123,9%238,122,8%239,022,2%
Finanziatori/Istituti bancari115,611,4%119,511,5%134,112,5%
Pubblica Amministrazione164,816,3%190,418,3%183,317,0%
Comunità locale1,80,2%2,00,2%2,00,2%
Valore aggiunto globale lordo1.010,4100,0%1.042,6100,0%1.075,6100,0%

La quota di valore aggiunto destinato ai lavoratori è aumentata di 12,6 milioni di euro (+3%) rispetto al 2011. Rispetto al totale del valore aggiunto prodotto, questa quota rappresenta il 35,5% ed è composta da salari e stipendi (comprensivi dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro e dell’accantonamento al fondo di trattamento di fine rapporto).
La quota destinata agli azionisti di Hera S.p.A. e agli azionisti di minoranza delle società controllate è aumentata di 12,6 milioni di euro (+10,3%) ed è pari al 12,6% del totale. Questa quota si compone di 119,4 milioni di euro per dividendi distribuiti ai soci di Hera S.p.A. e di 15,7 milioni per la quota di utile di competenza degli azionisti di minoranza delle società controllate da Hera S.p.A. (questa quota era 22,2 milioni nel 2011).
Il 22,2% del valore aggiunto prodotto nel 2012 è stato reinvestito all’interno dell’azienda. Questa quota aumenta rispetto al 2011, comprende gli ammortamenti degli investimenti fatti dall’azienda (239,7 milioni di euro).
La quota di valore aggiunto distribuita ai finanziatori è stata pari nel 2012 a 134,1 milioni di euro (il 12,5% del totale, +12% rispetto al 2011). Questa quota è composta per 248,7 milioni di euro da oneri finanziari e per 114,6 milioni di euro da proventi finanziari.

 
La distribuzione del valore aggiunto agli stakeholder

La quota distribuita alla Pubblica Amministrazione è stata pari a 183,3 milioni di euro, il 17,0% del totale (-3,8% rispetto al 2011).
Le imposte e tasse sono state pari a 100,3 milioni di euro (il 9,3% del totale del valore aggiunto distribuito, il 13% in meno rispetto al 2011).  Da ricordare che nel 2011 le imposte e tasse avevano registrato un incremento del 43% rispetto al 2010 per due motivi: (i) effetti positivi non ricorrenti pari a 25,6 milioni di euro relativi all’affrancamento mediante imposta sostitutiva dei maggiori valori iscritti a bilancio a seguito delle operazioni straordinarie effettuate nel 2009; (ii) per l’incremento dell’addizionale IRES Robin Tax e della maggiorazione dell’Irap.
Le imposte e tasse sono per 51,6 milioni di euro di competenza dello Stato (erano 69,3 milioni di euro l’anno precedente e 44,8 milioni di euro nel 2010 per gli effetti non ricorrenti indicati in precedenza), per 40,9 milioni delle Regioni, per 7,8 milioni di Province e Comuni. Le imposte sul reddito passano da 94,5 milioni di euro del 2011 a 79,0 milioni di euro del 2012 e comprendono effetti positivi non ricorrenti evidenziati nel paragrafo “I risultati di gestione”.
Una parte degli impianti produttivi utilizzati dall’azienda sono di proprietà dei Comuni soci e per il loro utilizzo vengono corrisposti dei canoni; sono inoltre compresi gli importi destinati ai Comuni per le compensazioni ambientali relative agli impianti di smaltimento rifiuti. Nel 2012 il totale dei canoni per l’utilizzo di beni dei Comuni soci e delle compensazioni ambientali è stato pari a 92,4 milioni di euro.
I contributi ricevuti sono stati pari a 9,4 milioni di cui 5,5 milioni per contributi in conto esercizio e 3,9 milioni per contributi in conto impianti. Questo importo è stato sottratto dalla quota destinata alla Pubblica Amministrazione.
Per finire, una somma pari a 2 milioni di euro è stata destinata alle liberalità (0,5 milioni) e alle sponsorizzazioni (1,5 milioni); queste voci sono dettagliate nel capitolo “Comunità locale”.

 
Il valore aggiunto al territorio (milioni di euro)

Nel 2012 il valore aggiunto distribuito agli stakeholder del territorio è stato pari a 848,8 milioni di euro (+4,1% rispetto al 2011).
É composto da:

  • stipendi ai lavoratori (45% del totale);
  • dividendi agli azionisti di Hera S.p.A. del territorio (8%);
  • imposte, tasse e canoni agli Enti del territorio (16%);
  • liberalità e sponsorizzazioni (0,2%);
  • risorse reinvestite nell’azienda (31%).

Se si considera inoltre il valore economico delle forniture da fornitori del territorio (che rappresentano il 65% del totale delle forniture - si veda il capitolo di questo Bilancio dedicato ai fornitori - e che possono essere stimate in 848,9 milioni), la ricchezza che nel 2012 è stata complessivamente distribuita al territorio può essere quindi stimata in 1.697,7 milioni di euro.
Si precisa che nel calcolo del valore aggiunto al territorio non sono stati considerati gli azionisti di minoranza delle società controllate e che, relativamente alla distribuzione dei dividendi di Hera S.p.A., ci si riferisce alla composizione azionaria alla data dello stacco del dividendo 2011.