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I rapporti con gli Enti regolatori e di controllo

Le autorità nazionali di regolazione
La gestione dell’acqua e dei rifiuti vede il coinvolgimento di numerosi attori istituzionali locali, protagonisti delle varie fasi: regolamentazione, pianificazione, gestione e controllo.


Regolamentazione
La Regione Emilia-Romagna, attraverso la definizione di linee guida e di indirizzi strategici, esercita la funzione normativa di regolamentazione del servizio idrico e della gestione dei rifiuti, in armonia con gli organismi di regolazione nazionale ove esistenti e in accordo con le Province, i Comuni e le Autorità di Bacino.
La legge regionale 23/2011 ha istituito l’Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e i rifiuti (ATERSIR), organismo dotato di autonomia amministrativa, contabile e tecnica, che svolge le funzioni delle precedenti Autorità di Ambito Territoriale Ottimale. Il 3 ottobre 2012, in attuazione della legge 214/2011 che ha disposto il trasferimento all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas delle funzioni di regolazione e controllo del servizio idrico integrato, è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il quale definisce che l’AEEG potrà fissare gli obiettivi della qualità del servizio, predisporre e rivedere periodicamente il metodo tariffario e formulare proposte per la revisione della normativa vigente. Ogni atto approvato dall’ATERSIR deve essere dunque conforme alla regolamentazione AEEG.

Pianificazione
Le strategie regionali trovano esplicitazione e applicazione a cura delle Province, dei Comuni e dell’Agenzia territoriale.
Per il Servizio Idrico Integrato il Piano di Tutela delle Acque è il principale atto in cui trovano rappresentazione gli obiettivi quantitativi e qualitativi da perseguire:

  • il mantenimento o il riequilibrio del bilancio idrico tra disponibilità e prelievi, per definire gli usi compatibili delle risorse idriche al fine della loro salvaguardia;
  • la valutazione delle caratteristiche dei corpi idrici attraverso il monitoraggio e la conseguente definizione degli interventi per il conseguimento degli obiettivi di qualità.

Accanto al Piano di Tutela delle Acque, lo strumento di programmazione con il quale in ciascun ambito territoriale ottimale (con legge regionale 23/2011 l’intero territorio regionale è l’ambito territoriale ottimale) si provvede alla definizione degli interventi necessari al fabbisogno del territorio di riferimento è il Piano d’Ambito. Nel rispetto della pianificazione sovraordinata, e sulla base della ricognizione delle opere esistenti, il Piano d’Ambito stabilisce il modello gestionale e organizzativo del servizio idrico integrato, determina i livelli di servizio da assicurare agli utenti, le priorità per la predisposizione del programma degli interventi, i criteri per la definizione del relativo piano finanziario e delle ipotesi tariffarie di riferimento per gli anni di piano, coerentemente a quanto predisposto dal metodo tariffario AEEG.
I Comuni concorrono alla disciplina dei servizi con appositi Regolamenti adottati in armonia con il Regolamento deliberato dall’Autorità territoriale.
Il decreto legge 201/2011 ha trasferito le funzioni attinenti alla regolazione e alla vigilanza della tariffa relativa ai servizi idrici all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas che vi provvederà con criteri e modalità attualmente definiti per il periodo 2012-2013 e in via di definizione per gli anni successivi.
Analogamente, rispetto al tema rifiuti le linee guida regionali dovranno essere rappresentate, come previsto nell’art. 199 del D.Lgs. 152/2006, nel Piano Regionale di Gestione Rifiuti e prevedere misure indirizzate a favorire la riduzione della produzione di rifiuti e il loro recupero e la regolamentazione delle attività di gestione attraverso la promozione della gestione integrata dei rifiuti, incentivando l’impiego di idonee e moderne tecnologie in modo da assicurare le più alte garanzie di elevata protezione dell’ambiente, di tutela della salute dei cittadini e di autosufficienza in materia di capacità di recupero e di smaltimento dei rifiuti. A oggi la Regione Emilia Romagna non ha ancora adottato il Piano, in quanto è in corso l’iter per la redazione e successiva approvazione dello stesso, la cui conclusione è prevista per il 2013.
La pianificazione del sistema rifiuti è completata dal Piano d’Ambito dei Rifiuti che costituisce, come previsto dalla legge regionale 23/2011, “lo strumento per il governo delle attività di gestione necessarie per lo svolgimento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e prevede il programma degli interventi, il modello gestionale e organizzativo e il piano economico e finanziario”. La Provincia, cui competono comunque le funzioni amministrative concernenti la programmazione e organizzazione del recupero e dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale, partecipa al processo di pianificazione con il Piano provinciale di gestione dei rifiuti (PPGR) e con il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP).

Gestione
L’organizzazione e la regolazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani e del servizio idrico integrato sono in capo all’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e i rifiuti che ha il compito di rappresentare la domanda collettiva del servizio e di regolare la produzione ed erogazione dello stesso.
I gestori sono le società che materialmente forniscono il servizio ai cittadini. Il servizio viene regolato grazie alle Convenzioni di Servizio, documenti contrattuali che indicano in particolare gli standard e le prestazioni da garantire, il costo del servizio e i relativi piani finanziari, le penali e le sanzioni in caso di mancata osservazione di quanto previsto. Pertanto, i gestori e l’Agenzia territoriale collaborano sul territorio di competenza per delineare al meglio lo schema dei servizi, in un’ottica di ottimizzazione del sistema.
Generalmente, il gestore si occupa anche di attività amministrative quali stipula, modifica e cessazione dei contratti di erogazione del servizio idrico integrato o di parti di esso, misurazione e registrazione dei prodotti erogati e delle prestazioni effettuate, fatturazione e riscossione delle tariffe.
I processi di autorizzazione, previsti dalle norme nazionali e regionali per diverse tipologie di impianti gestiti da Hera, coinvolgono in maniera integrata i tecnici di diverse istituzioni locali all’interno delle Conferenze dei Servizi, punto di incontro delle diverse competenze previste per una valutazione integrata dei diversi impatti sull’ambiente di un nuovo impianto o dell’esercizio di un impianto esistente.

Controllo
A livello locale, la funzione di monitoraggio ambientale e di controllo dell’acqua viene esercitata da una pluralità di soggetti (Agenzia territoriale, Aziende USL, Arpa e AEEG), con specifiche competenze.
All’Agenzia territoriale competono specificatamente le attività di controllo sulle modalità di erogazione dei servizi, il loro monitoraggio e valutazione.
In merito alla qualità del prodotto, la funzione di monitoraggio ambientale e di controllo dell’acqua viene esercitata da una pluralità di soggetti, con specifiche competenze.
Alla Regione spetta, a tutela della salute pubblica, il coordinamento delle attività delle Aziende USL, che si concretizza principalmente nell’emanazione di atti di indirizzo contenenti i criteri per la predisposizione dei piani di controllo delle acque destinate al consumo umano.
Le Aziende USL controllano l’acqua, sulla base di piani che tengono conto degli indirizzi regionali, fissando i punti rappresentativi della qualità degli acquedotti. Effettuano inoltre ispezioni degli impianti per conoscerne le condizioni strutturali e funzionali e individuare eventuali criticità.
In linea con i compiti affidatigli dalle Autorità di Ambito esistenti prima della legge regionale 23/2011, anche Hera, nel ruolo di gestore del servizio idrico integrato, effettua il controllo della qualità delle acque potabili secondo quanto previsto dalle normative vigenti e, in particolare, in riferimento al D.Lgs. 31/2001 che assegna al gestore l’obbligo di garantire la potabilità dell’acqua fino ai punti di consegna agli utenti (contatori).
L’Arpa effettua controlli su tutti gli impatti ambientali conseguenti le attività del Gruppo Hera, con particolare riferimento alla verifica dei limiti definiti negli atti autorizzativi. Provvede alla stesura di report tematici finalizzati a costituire la base per eventuali politiche di risanamento e di miglioramento della qualità ambientale. Inoltre fornisce il supporto tecnico per analisi di laboratorio. Nel DPCM del 3 ottobre 2012 che ha attuato la legge 214/2011 è previsto che l’AEEG controlli e ispezioni i gestori in particolare con riferimento alla qualità del servizio.  Fermo restando che, in virtù della sua stessa legge istitutiva, l’AEEG può effettuare controlli sul rispetto di tutta la sua regolazione.
Nel corso del 2012 il Gruppo Hera ha ricevuto 18 diffide, 36 in meno rispetto al 2011. Tali diffide riguardano prevalentemente contestazioni rilevate dagli organismi di controllo e si riferiscono a violazioni di prescrizioni dettate dal D.Lgs. 152/2006, Testo Unico in materia ambientale, attinenti in prevalenza al servizio idrico integrato e al mancato rispetto delle prescrizioni contenute nei rispettivi atti autorizzativi. A fronte della ricezione di tali diffide, sono stati ottemperati gli adempimenti prescritti dagli organi di controllo e nessuna è stata impugnata innanzi alle autorità competenti.
Nel 2012 risultano inoltre comminate 115 sanzioni amministrative, irrogate per violazioni prevalentemente in materia ambientale, per un importo complessivo di 313.507 euro. La prevalenza delle contestazioni rilevate dagli organismi di controllo si riferisce a violazioni di prescrizioni dettate dal D.Lgs. 152/2006, Testo Unico in materia ambientale, attinenti in prevalenza il servizio idrico integrato e in particolare la conduzione degli impianti e il superamento dei limiti tabellari degli scarichi. Tali contestazioni di violazione sono di natura amministrativa e a fronte delle stesse vengono depositate memorie difensive atte principalmente alla revoca dei provvedimenti adottati con archiviazione del procedimento e, in via subordinata, al pagamento della pena pecuniaria nei minimi previsti dalle norme di settore.
L’incremento delle sanzioni pagate nel 2012 rispetto al 2011 (erano 89 per un importo di 184.239 euro) è da attribuirsi principalmente al pagamento delle oblazioni in capo a Herambiente per la chiusura dei relativi procedimenti penali (Herambiente nel 2011 ha pagato sanzioni per euro 39.160 mentre nel 2012 ha pagato sanzioni per euro 160.114).

Rifiuti: incentivi alla prevenzione e al riutilizzo

L’Autorità di Ambito di Ferrara ha previsto degli sconti sulla Tia per le attività commerciali che donano ad associazioni assistenziali prodotti, alimentari e non, ancora integri invece di destinarli allo smaltimento come rifiuti (nel 2012 sono stati donati prodotti per un totale di 189 tonnellate).
Sempre in ottica di prevenzione rifiuti, Hera promuove il compostaggio domestico attraverso la distribuzione di oltre 26.000 compostiere. Inoltre, al fine di incentivare tale attività, nei comuni per i quali è previsto nel regolamento Tia, Hera riconosce uno sconto in bolletta. Con il compostaggio domestico si riduce la produzione di rifiuti trasformando rifiuti organici alimentari, foglie e scarti vegetali in compost, un fertilizzante naturale.


Le relazioni con l'Agenzia territoriale per i servizi idrici e i rifiuti

Con Legge Regionale n. 23/2011, è stata costituita l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (ATERSIR) che ha sostituito le Autorità d’Ambito precedenti e che esercita le proprie funzioni con riferimento ai servizi idrico e rifiuti. Le principali competenze attribuite all’Agenzia dalla citata legge regionale ineriscono la regolazione dei servizi e in particolare la ricognizione delle infrastrutture, la definizione e approvazione dei piani economico-finanziari, l’approvazione del piano d’ambito, l’assunzione delle decisioni relative alle modalità di affidamento del servizio, l’approvazione dei piani degli interventi e delle tariffe all’utenza; è demandato all’Agenzia anche il controllo sulle modalità di erogazione dei servizi.
Inoltre, in rappresentanza degli interessi degli utenti, ai fini del controllo della qualità del servizio idrico integrato e del servizio di gestione dei rifiuti urbani, presso il Consiglio d’ambito dell’Agenzia è istituito il Comitato Consultivo degli utenti e dei portatori di interesse.
Alla fine del 2011, l’articolo 21, commi 13 e 19, del decreto legge 201/11 ha trasferito all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) le funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici a partire dal 2012; l’avvento di questa nuova Autorità (AEEG) per il servizio idrico, mantiene comunque in capo all’Agenzia territoriale alcune delle funzioni già esercitate e in particolare la definizione del piano degli interventi relativi al territorio di competenza.

Poker di certificazioni per Romagna Compost

Sono 4 le certificazioni nel 2012 per l’impianto di compostaggio di San Carlo di Cesena che, grazie all’innovativo sistema di digestione anaerobica (unico in Italia), trasforma i rifiuti in compost ed energia elettrica. Gestito da Romagna Compost, società controllata di Herambiente, è il primo impianto in Italia nel suo genere a ottenere questo risultato. Le certificazioni, ottenute sono la ISO 9001 per la qualità, la ISO 14001 per l’ambiente, la OHSAS 18001 per la sicurezza e la ISO 50001 per l’energia.


Le relazioni con le autorità nazionali di regolazione e controllo

Le autorità nazionali di regolazione che maggiormente incidono sulla gestione e sulle attività del Gruppo sono l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (controllo e regolazione dei livelli di qualità, fissazione delle tariffe per le attività di rete e delle componenti regolamentate delle attività di vendita, monitoraggio delle manifestazioni economiche, contabili e organizzative delle attività che incidono sulla parità di trattamento dei concorrenti e sulla trasparenza delle condizioni di accesso alle reti) e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (antitrust, autorizzazioni di fusioni e acquisizioni, tutela dei consumatori e vigilanza sulla correttezza delle politiche commerciali).
Le relazioni con l’AEEG sono particolarmente strutturate, in ragione anche degli obblighi di consultazione dei soggetti regolati previsti dalla legge istitutiva. Nel corso del 2012 vi è stata un’intensa attività regolamentare caratterizzata per lo più dalla diffusione di numerosi documenti di consultazione ai quali Hera ha partecipato attivamente.
Nel corso dell’anno l’AEEG ha chiuso definitivamente una istruttoria avviata nei confronti di Hera Comm nel 2010 relativamente alla mancata comunicazione ai clienti in merito all’applicazione delle tariffe biorarie per la vendita di energia elettrica. Con la VIS 45/2010 è stata chiusa a gennaio 2013 l’istruttoria, con la conferma dell’infrazione contestata (peraltro già ammessa da Hera Comm stessa in sede di istruttoria) e con la conseguente irrogazione di una sanzione pecuniaria pari a 135.000 euro.
Per quanto riguarda le istruttorie chiuse si segnala che con riferimento alla VIS 39/2011 con la quale l’AEEG aveva comminato a Hera S.p.A. nel 2011 una multa di 55.000 euro per il mancato rispetto degli obblighi di sostituzione delle condotte in ghisa, prosegue il monitoraggio da parte della stessa Autorità degli impegni assunti in termini di completa sostituzione accelerata delle condotte in ghisa e all’ispezione della totalità della rete classificata come “giunto canapa e piombo” e “fibrocemento”, fino a completa sostituzione delle stesse.
Rispetto alle istruttorie avviate nel 2011 e in corso, si evidenzia che Hera Comm era stata coinvolta in un’istruttoria conoscitiva avviata dall’AEEG con la VIS 76/2011, in materia di contratti non richiesti di fornitura di energia elettrica o gas, e che a oggi tale istruttoria non si è ancora conclusa.
È ancora pendente il ricorso presentato nel 2011 da Hera verso la sanzione, pari a 190.000 euro, comminata nel 2010 dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito a presunte pratiche commerciali scorrette ovvero ingannevoli nel settore dei servizi idrici (tardata comunicazione di variazioni tariffarie, adesione per silenzio assenso a un fondo assicurativo per fughe). Si è in attesa dal TAR del Lazio della data per la prima udienza.

Nel corso del 2012 Hera ha avviato, assieme ad altri primari operatori della distribuzione gas, due ricorsi avverso le delibere dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas relative rispettivamente gli obblighi di sostituzione dei contatori gas tradizionali -con contatori elettronici con requisiti di telemisura, e la definizione delle tariffe di distribuzione gas per il 2013. Nel primo caso l’azione di ricorso è stata avviata in ragione del carattere prematuro, in relazione sia all’evoluzione tecnologica sia all’offerta sul mercato dei contatori elettronici, degli obblighi di sostituzione previsti dalla delibera 28/2012/R/Gas, che nel caso del Gruppo Hera avrebbe comportato la sostituzione di circa l’80% del parco contatori entro il 2018. Nel secondo caso, il ricorso era motivato in ragione di una sostanziale modifica, da parte dell’Autorità, di principi ritenuti ormai consolidati circa la determinazione della remunerazione del capitale investito dei servizi a rete. Nello specifico la delibera impugnata, la 436/12/R/Gas, ha fissato per il 2013 un tasso di remunerazione per il servizio di distribuzione gas di gran lunga inferiore alle aspettative, soprattutto considerando l’attuale congiuntura economico-finanziaria, e mettendo anche potenzialmente a rischio la capacità investitoria per intervenenti di miglioramento della qualità e sicurezza del servizio.

Nel corso del 2012 Hera ha subito due ispezioni da parte dell’AEEG:

  • la prima inerente la verifica dei dati di continuità della distribuzione energia elettrica relativi all’anno 2011, conclusasi con l’accertamento da parte dell’Autorità del pieno rispetto delle regole di registrazione e classificazione delle interruzioni;
  • la seconda relativa alla verifica della corretta applicazione di quanto previsto dal Testo Integrato delle Connessioni Attive, ha riguardato tutte le pratiche inerenti le richieste di connessione pervenute tra il 1° gennaio 2008 e il 30 aprile 2012. A oggi l’AEEG non ha ancora comunicato l’esito di tale pratica ispettiva.

Per quanto riguarda i rapporti con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) si segnala che:

  • nel corso del 2012 l’Autorità ha avviato un procedimento nei confronti di Hera S.p.A., Herambiente e Akron ipotizzando il reato di abuso di posizione dominante nel mercato emiliano romagnolo dei rifiuti cellulosici (carta) da raccolta differenziata;
  • è proseguita da parte della Autorità l’attività di monitoraggio degli impegni assunti da Hera nell’ambito del procedimento A411C (inerente abuso di posizione dominante dei Gruppi impegnati sia nella vendita sia nella distribuzione di energia), monitoraggio che si concluderà nel corso del 2013 con l’invio dell’ultima delle cinque relazioni semestrali previste;
  • Hera ha risposto a una richiesta di informazioni formulata dall’AGCM in merito alla gestione del servizio di Teleriscaldamento, tale richiesta dati si inquadra in un procedimento volto alla ricognizione e monitoraggio del funzionamento del servizio di Teleriscaldamento a livello nazionale e ha riguardato le maggior società operanti nel settore.

Si segnala che nel 2012 non sono state comminate sanzioni da AEEG e AGCM.

 

La separazione tra le attività regolate e quelle liberalizzate nei servizi gas ed energia elettrica
Con delibera 11/2007, l’AEEG ha introdotto l’unbundling funzionale nel settore dell’energia approvando il Testo Integrato Unbundling, con l’obiettivo di separare la gestione delle attività regolate da quelle liberalizzate. Dette norme fissano per le imprese verticalmente integrate che operano nei settori dell’energia elettrica e del gas naturale, regole finalizzate a garantite:

  • la neutralità della gestione delle infrastrutture in concessione;
  • la gestione non discriminatoria delle informazioni commercialmente sensibili e rilevanti per il corretto sviluppo della concorrenza;
  • l’assenza di sussidi incrociati tra attività, in particolare tra quelle soggette a regolamentazione tariffaria e quelle operate in regime di libero mercato.

In ottemperanza a quanto disposto dalla normativa, Hera S.p.A. ha istituito il Gestore Indipendente per le attività di distribuzione del gas naturale e dell’energia elettrica. Al Gestore Indipendente è demandata la concreta attuazione della separazione funzionale di dette attività, da realizzare attraverso la predisposizione di un Programma di Adempimenti, contenente le misure per perseguire dette finalità normative.
In esecuzione a quanto previsto dal Programma degli Adempimenti adottato, si è provveduto:

  • a definire la struttura organizzativa del Gestore Indipendente;
  • a individuare il personale coinvolto nella gestione delle attività separate;
  • ad adottare il Codice di Comportamento del personale coinvolto;
  • a svolgere una prima sessione di corsi di formazione in tema di unbundling nei confronti del personale coinvolto;
  • a definire clausole volte al rispetto delle finalità di separazione funzionale, da inserire nei contratti intercompany e nei contratti verso terzi, esterni al Gruppo Hera, stipulati dal Gestore Indipendente;
  • ad adeguare, in coerenza alle regole di separazione funzionale, la procedura di autorizzazione degli investimenti e la procedura degli approvvigionamenti di Gruppo;
  • a definire l’elenco delle informazioni commercialmente sensibili;
  • ad avviare il “Progetto unbundling in ambito sistemi informativi” di adeguamento dei processi gestionali e separazione delle banche dati contenenti informazioni commercialmente sensibili;
  • ad adottare la procedura di gestione del Programma degli Adempimenti.


La partecipazione di Hera allo sviluppo di politiche pubbliche

Il Gruppo Hera interviene, a tutela dei propri interessi e allo scopo di promuovere il dibattito sullo sviluppo del mercato dei servizi regolamentati, nelle sedi istituzionali appropriate sia attraverso la partecipazione alla formazione delle posizioni espresse dalle associazioni di riferimento (in particolare Federutility e Federambiente a livello nazionale e Confservizi a livello regionale) tramite la presenza a delegazioni e a tavoli organizzativi delle stesse, sia, in misura crescente, individualmente attraverso il confronto diretto con le pubbliche amministrazioni e con le entità nazionali e locali di regolazione e legislazione.
A livello locale Hera è intervenuta nel processo di formazione del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) che sarà emanato nel 2013 e che andrà a normare il sistema di gestione dei rifiuti in Emilia Romagna per il periodo 2014-2025. Hera ha contribuito e contribuirà per tutto il 2013 al processo decisionale, mettendo al servizio della Regione le proprie competenze e idee.
Nel campo dei servizi energetici, nel 2012 Hera ha continuato a sostenere un’intensa attività attraverso la partecipazione (diretta e per il tramite di Federutility) alle attività del Ministero dello Sviluppo Economico (MSE). In particolare si sottolinea il contributo diretto finalizzato alla sviluppo di un sistema di valutazione del Valore industriale residuo per le reti di distribuzione gas. Hera ha anche partecipato alla consultazione promossa dallo stesso Ministero in merito alla Strategia energetica nazionale suggerendo come prioritarie le iniziative volte allo sviluppo dei mercati (gas ed elettrico) e alla promozione della produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili.
Sempre in ambito energetico Hera ha partecipato (direttamente o per il tramite di Federutility) alle numerose consultazioni promosse dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Il Gruppo è intervenuto in particolare nelle consultazioni che hanno riguardato:

  • la revisione delle condizioni economiche riconosciute agli esercenti per l’approvvigionamento della materia prima gas destinata al mercato di tutela;
  • l’adozione di provvedimenti tariffari e sulla trasparenza dei documenti di fatturazione del servizio idrico;
  • gli adempimenti in materia di criteri di gara e per la valutazione dell’offerta per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale;
  • i criteri di regolazione tariffaria e della qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas per il quarto periodo di regolazione nonché alla regolazione della qualità del servizio di distribuzione del gas per il quarto periodo di regolazione;
  • la revisione dei meccanismi di contenimento del rischio credito e del riconoscimento agli esercenti la maggior tutela degli oneri legati alla morosità;
  • le agevolazioni per le popolazioni colpite dagli eventi sismici;
  • il nuovo Regolamento dello Sportello per il consumatore di energia;
  • la definizione dei criteri per l’individuazione dei consumi dei servizi ausiliari di centrale.

Sempre in ambito energetico nel corso del 2012 Hera ha partecipato, per il tramite di Federutility, al tavolo di lavoro misto associazioni dei consumatori e AEEG in materia di Servizi di conciliazione clienti energia e ha partecipato attivamente e in prima persona ai tavoli di lavoro sugli Standard di comunicazione e sul Sistema informativo integrato.