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La composizione

Il territorio di riferimento di Hera è costituito da 249 comuni, in massima parte azionisti della società. Hera intrattiene intensi rapporti e collaborazioni con tecnici e amministratori comunali, provinciali, regionali e nazionali, e delle loro associazioni ed espressioni locali.
Nel territorio gestito da Hera l’organizzazione del servizio idrico integrato e del servizio di gestione dei rifiuti urbani è regolata dalla nuova Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna, istituita con legge regionale 23/2011. Il settore energetico (gas ed energia elettrica) è invece regolamentato dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG), autorità indipendente istituita con la legge 481/1995 con funzioni di regolazione e di controllo del settore. A partire dal 2012, l’AEEG ha assunto funzioni di regolazione del servizio idrico integrato così come previsto dalla legge 214/2011.
Le attività di ricerca e sviluppo attivate dal Gruppo comportano collaborazioni con soggetti istituzionali (Università, Centri di Ricerca come ENEA, Enti Pubblici e altre aziende), anche attraverso partnership o semplici sponsorizzazioni.

Abbiamo fatto il pieno di energia!

Nell’anno accademico 2011/12 si è svolto il corso “Il sistema energetico e lo sviluppo sostenibile tra crescita, fonti rinnovabili e risparmio energetico” organizzato da Università Aperta di Imola d’intesa e con il contributo di Hera e CON.AMI. Il corso ha visto l’adesione di un numeroso pubblico (84 iscritti). Relatori di eccellenza, manager e dirigenti di Hera hanno approfondito gli argomenti del bilancio energetico e dei suoi obiettivi, le strategie per realizzare un indispensabile risparmio di energia e i benefici e oneri delle rinnovabili. Il corso è stato chiuso da un intervento del professor Andrea Segrè sul tema “Come progettare il futuro a proposito di sviluppo economico e benessere della persona”.


La correttezza nei rapporti con la Pubblica Amministrazione

Hera si impegna a garantire la massima integrità e correttezza nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. A tal fine il Gruppo ha anche adottato, e mantiene aggiornato, un modello di organizzazione, gestione e controllo teso a individuare gli specifici rischi inerenti ai reati previsti dal D.Lgs. 231/2001.
A oggi il modello organizzativo comprende 24 protocolli che puntano ad assicurare trasparenza e senso di responsabilità nei rapporti interni e con il mondo esterno. Per ciascun processo “a rischio” i protocolli individuano principi, ruoli e responsabilità cui attenersi nella gestione delle attività e definiscono i flussi informativi periodici di controllo. Ciascun protocollo assicura all’Organismo di Vigilanza il costante monitoraggio delle attività a rischio. Tra le materie trattate: la gestione dei rapporti con le Authority, dei finanziamenti pubblici, delle sponsorizzazioni, donazioni e liberalità e degli approvvigionamenti, la tutela dell’ambiente e della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel 2012 è stata effettuata la revisione del protocollo “Gestione delle attività di Laboratorio”.
Le procedure adottate fanno propri i principi del Codice Etico con l’obiettivo di indirizzare la gestione del Gruppo secondo i valori e i principi di funzionamento definiti nella Carta dei Valori.