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Gli indicatori

  • La responsabilità economica

    Per il Gruppo Hera, il valore aggiunto inteso come ricchezza prodotta dall'azienda e redistribuita ai propri interlocutori, è un fattore determinante per definire gli impatti economici che l'azienda stessa produce. Nel 2012 questo indicatore ha raggiunto i 1.075,6 milioni di euro: un trend significativamente in crescita di anno in anno (+3,2% rispetto al 2011 e +6,5% rispetto al 2010).
    Importante sottolineare che, sul totale, sono riconducibili al valore aggiunto legato al territorio ben 849 milioni.

    In generale, dal 2002 al 2012 gli investimenti complessivi di Hera sono stati di 3,5 miliardi di euro, mediamente 318,2 milioni all'anno. Le quote si differenziano fra servizi ambientali (con una media di 90,7 milioni di euro/anno) e servizi idrici (con una media di 89,1 milioni annui). Nel 2012 gli investimenti operativi del Gruppo sono stati parti a 287,9 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo è di 662,0 milioni di euro, pari a un crescita del 2,7% rispetto al 2011.

     
     
     
     
  • I lavoratori

    Sono molti i numeri in grado di raccontare come in 10 anni sia evoluta l'attenzione del Gruppo Hera nei confronti dei propri lavoratori.
    Un numero su tutti: dal 2003 al 2012 sono state assunte a tempo indeterminato 1.323 persone. Questo tipo di contratto riguarda nel 2012 ben il 97% dell'organico totale.

    Importante il dato relativo al personale femminile: nel 2012 il 25% dei dipendenti sono donne, così come il 26% dei quadri e dirigenti.
    Dal 2005 forte impulso è stato dato all'ascolto dei lavoratori, attraverso l'indagine di clima interno svolta ogni due anni. Dai suoi risultati emerge un netto miglioramento nella soddisfazione dei dipendenti che da 50 punti sale a 64 nel 2011.

    Un tema particolarmente caro al Gruppo, che ha visto mettere in pista negli anni molti progetti di sensibilizzazione, è quello della sicurezza sul lavoro. In questo senso è emblematico il dato sull'indice di frequenza degli infortuni che, dal valore di 73,2 del 2002, è sceso nel 2012 a 22,7.
    Anche l'importanza verso le certificazioni è evidente: al 2011 l'85% dei lavoratori è impiegato in società del Gruppo che hanno la certificazione OHSAS 18001.

    Infine la formazione, un elemento fondamentale per stimolare e accrescere il profilo del capitale umano dell'azienda. Nel 2012 ha partecipato a corsi di formazione il 97% dei lavoratori per un numero di ore di formazione procapite di 27,5.

     
     
     
     
  • I clienti

    L'attenzione del Gruppo Hera nei confronti dei propri clienti nel corso degli ultimi 10 anni si è ampiamente evoluta in termini di qualità. Primo dato fra tutti, il rispetto degli standard di qualità è passato dal 94,6% del 2006 al 99,5% di oggi.

    Decisamente importanti anche i dati riguardanti certificazioni e ispezioni condotti all'interno dell'azienda. Infatti, la certificazione ISO 9001, praticamente inesistente nel 2002, oggi arriva a coprire quasi tutte le società del Gruppo, corrispondenti al 97% dei dipendenti. Crescono anche le ispezioni sulla rete gas: nel 2012 quelle sulla rete in alta e media pressione sono cresciute attestandosi al 71,8% (nel 2004 erano al 42,3%) e quelle in bassa pressione sono al 75,1% (più che raddoppiate rispetto ai valori del 2004).

    Tema di grande rilevanza per Hera è la garanzia di tempestività del pronto interevento gas: nel 2012 la società è arrivata sul luogo della chiamata entro i 60 minuti nel 98,7% dei casi (era il 94% nel 2005), con un tempo medio d'arrivo di 32 minuti. Nel 2003 lo stesso dato temporale era di 41 minuti.

    Infine, sono stati più che dimezzati i tempi di attesa per le risposte al call center sia per i clienti residenziali, pari a 40 secondi, che per i clienti business, pari a 25 secondi. Anche per coloro che preferiscono rivolgersi allo sportello, il tempo medio di attesa si è ridotto a soli 10 minuti a fronte dei precedenti 24.

     
     
     
     
  • I fornitori e la comunità locale

    A partire dal 2006 Hera ha progressivamente introdotto nell'assegnazione delle gare il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa in luogo del massimo ribasso. Con questi criteri di selezione dei fornitori vengono valorizzati gli aspetti relativi alla qualità e alla sostenibilità sociale e ambientale evitando di valutare solo il prezzo.

    Per quanto riguarda i dati relativi alle forniture, a fine 2012 Hera si relaziona con 3.716 aziende che collaborano per beni e servizi, oltre a prestazioni professionali e lavori. In generale, il valore generato da fornitori locali rappresenta il 65% del totale. 33 milioni di euro riguardano forniture da cooperative sociali. Tali forniture hanno dato lavoro a 537 lavoratori svantaggiati.

    Per valutare in modo globale le ricadute sociali sul Paese è utile tuttavia considerare l'occupazione mantenuta presso i fornitori che procurano beni e servizi vari o supportano alcune fasi del processo aziendale. L'occupazione indiretta, dunque, può essere stimata in quella parte della forza lavoro dei fornitori che svolge attività per i business di Hera: le persone impiegate indirettamente dall'azienda sono stimate in 4.233 unità.
    Importanti per il Gruppo Hera sono le certificazioni acquisitite anche dai propri fornitori: infatti, tra questi ben l'80% sono certificati ISO 9001, il 51% sono qualificati con ISO 14001 - EMAS, il 25% sono qualificati con OHSAS 18001 e il 9% possiede certificazione SA 8000.

    Infine, per quanto riguarda la comunità locale, anche nel 2012 sono stati organizzati programmi di educazione ambientale che hanno coinvolto circa 52.000 studenti, più del doppio rispetto al 2004.

     
     
     
     
  • L'ambiente e le generazioni future

    Il territorio è una ricchezza sociale e ambientale su cui il Gruppo Hera ha sviluppato diversi progetti nel corso di quest'ultimo decennio. Infatti, l'azienda si impegna a tutelare il futuro attraverso una gestione responsabile delle risorse naturali con l'utilizzo di tecnologie all'avanguardia, efficienti e a basso impatto ambientale.

    Queste azioni diventano concrete osservando i dati riferiti all'energia prodotta da fonti rinnovabili e assimiliate: ben 1.369 GWh prodotti. Le fonti rinnovabili rappresentano più del 70% della produzione totale del Gruppo, pari al consumo energetico di 389.000 famiglie. Due terzi di questa energia proviene dall'elettrico (911 GWh) e un terzo dal termico (458 GWh).
    Sempre maggiore è la rilevanza che sta assumendo il teleriscaldamento che, ad oggi, rifornisce 80.774 appartamenti, con stime di crescita previsionali al rialzo nel breve e medio periodo.

    Forte attenzione è posta anche alle emissioni rilasciate nell'ambiente. Infatti, dal 2003 ad oggi, il numero dei mezzi alimentati con carburanti a metano, gpl ed elettrici è passato dall'8% al 19% del totale del parco veicoli. Anche le emissioni derivanti dai termovalorizzatori rispettano ampiamente i limiti di legge: sono mediamente pari all'11% dei limiti stabiliti dalla legge (era il 43% nel 2003).

    L'acqua è un tema caro al Gruppo Hera, poichè costituisce una fonte di approvvigionamento preziosa, la cui gestione sta assumento sempre maggior rilievo.
    Un fattore importante di performance nella produzione e distribuzione di acqua, è la qualità della depurazione delle acque reflue: servizio svolto da Hera in 227 comuni italiani e che garantisce una qualità dell'acqua depurata pari al 26% dei limiti di legge, un dato nettamente inferiore al 100%.
    Inoltre, l'azienda monitora costantemente le perdite dell'acquedotto civile, che si attestano a 7,83 metri cubi di acqua per kilometro di rete al giorno.

    Ultimo, ma non meno rilevante, è il punto sulla gestione dei rifiuti urbani da parte di Hera. Infatti, la differenziata rappresenta più del 50% della raccolta nei 187 comuni dove è stato gestito il servizio. Si tratta di 343 chilogrammi procapite che l'azienda recupera, mentre la restante quota è ripartita tra discarica (21%) e termovalorizzatori (29%). Inoltre, il 94% dei rifiuti viene smaltita in impianti con certificazione ISO 14001 e il 73% in impianti con registrazione EMAS.
    Confrontando questi dati con il passato e con i livelli europei o del resto d'Italia, osserviamo che per ogni categoria indicata la gestione di Hera è nettamente migliore.