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L'educazione ambientale

Il Gruppo Hera promuove da anni, nelle diverse province in cui opera, numerosi progetti di educazione ambientale, al fine di sensibilizzare il mondo scolastico sui temi connessi ai servizi e di intervenire nei processi formativi, mettendo a disposizione le competenze aziendali.
La collaborazione con le scuole ha prodotto in questi anni un ricco bagaglio di esperienze e ha reso possibile raggiungere importanti traguardi in questa direzione. “La Grande Macchina del Mondo”, il progetto di educazione ambientale che il Gruppo ha voluto realizzare nel 2010-2011, unico e omogeneo per tutto il territorio in cui opera, ha coinvolto in questi due anni di vita oltre 100.000 studenti.

Progetti di educazione ambientale
n201020112012
Scuole coinvolte688752857
Studenti partecipanti41.30652.01751.906
Insegnanti coinvolti1.7822.2293.077

I dati si riferiscono a Hera S.p.A.

 

I risultati del 2012 confermano il successo delle passate edizioni. In particolare si evidenzia un aumento del numero di scuole e insegnanti complessivamente coinvolti, dovuta a una maggiore distribuzione delle proposte sul territorio che ha coinvolto più istituti. La lieve diminuzione di studenti è dovuta a una diminuzione del numero di classi coinvolte nei vari istituti.
L’offerta educativa de “La Grande Macchina del mondo” anche per il biennio 2011e 2012 è stata particolarmente ricca: 24 percorsi didattici differenziati per tutte le fasce scolastiche (infanzia, primarie e secondarie di 1° e 2° grado). Attraverso “Le avventure di Skizzo”, “A tutta energia”, “Riciclandia” e tanti altri progetti e con il supporto di un ampio e approfondito materiale didattico, i ragazzi hanno potuto formarsi una cultura consapevole dello sviluppo sostenibile.
Tra i 24 percorsi proposti su ambiente, ciclo idrico ed energia, il 42% delle richieste degli insegnanti si è concentrato sui temi relativi all’acqua approfonditi in quasi 700 classi sulle oltre 1.600 che hanno scelto i moduli didattici. Al secondo posto delle ore di formazione più richieste ci sono stati invece i percorsi sull’ambiente (30%), con laboratori creativi anche sulla raccolta differenziata e l’energia (28%), con tante attività sulle fonti rinnovabili e il risparmio energetico.
Tutte le iniziative educative si sono avvalse della collaborazione di Cooperative, Centri di educazione ambientale e Fondazioni che lavorano sulla cultura scientifica e sulla didattica.
Sempre nell’ambito del nuovo progetto scuola, Hera ha promosso e organizzato la sesta edizione di “Un pozzo di scienza”, evento dedicato alla diffusione della cultura scientifica e all’educazione ambientale. Per tre giorni ragazzi e ragazze delle superiori hanno partecipato a mostre-laboratorio, incontri scientifici, proiezioni su energia, acqua e rifiuti. Sono stati coinvolti 11.380 studenti e 734 docenti (rispetto ai 290 docenti del 2011) in 45 incontri distribuiti su 9 delle principali città emiliano-romagnole. Un successo che ha premiato la qualità del progetto e il livello degli eventi, che hanno visto in campo enti e istituti di ricerca scientifica, scienziati e ricercatori, per spiegare e approfondire. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi al sapere scientifico e conoscere l’attività di Hera imparando e divertendosi. L’evento è stato patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna ed è stato programmato anche per il 2013.

La “cucina degli avanzi”

“Cucina degli avanzi” significa fantasia, attenzione all’armonia degli ingredienti, sapienza nel riciclare e ricomporre piatti squisiti.  E’ la missione di uno degli interventi concepiti nell’ambito di un più ampio progetto di educazione ambientale sulla riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata, il riciclo, il non buttar via nemmeno in cucina, realizzato nell’autunno 2012 dal Comune di Castel Bolognese (RA) in collaborazione con Hera. Lo chef Andrea Visani, esperto di cucina regionale tradizionale, ha rivisitato tutte le astuzie della cucina di un tempo che si reggeva, appunto, per tutta una settimana, sugli avanzi del pasto principale, quello della domenica: riscoprire che si può risparmiare a beneficio della tasca e dell’ambiente, con meno rifiuti da batture, è uno spunto educativo e culturale.