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Il dialogo con la comunità locale

Con l’art. 58 del proprio Codice Etico “Hera si impegna a prestare attenzione alle sollecitazioni provenienti dalle comunità in cui opera, realizzando iniziative di consultazione, informazione e coinvolgimento. Ciò vale in modo particolare per le comunità insediate nei pressi dei propri impianti.”
L’impegno del Gruppo è più significativo nei territori in cui costruisce o potenzia impianti di smaltimento di rifiuti o di produzione di energia elettrica. Nel 2012 è proseguita l’attività dei RAB di Ferrara e di Imola.

Che cos'è il RAB

Il RAB, Residential Advisory Board (Consiglio Consultivo della Comunità Locale) è una forma di consultazione tra le imprese e la cittadinanza locale con funzione di monitoraggio e scambio di informazione sugli indicatori ambientali.
Il RAB facilita la comunicazione, l'informazione e l'interazione tra l'impresa e i cittadini residenti nelle aree urbane circostanti gli impianti dell'impresa, contesti in cui impatti ambientali o situazioni di rischio possono facilmente generarsi, con dirette ripercussioni sull'ambiente urbano. Per la prima volta è stato sperimentato nel 1998 in Olanda, nella periferia di Rotterdam, dove sorge un polo petrolchimico della Shell.


Il RAB di Ferrara

Il primo RAB (Consiglio Consultivo della Comunità Locale) cui partecipa il Gruppo Hera nasce a Ferrara nel 2005 in relazione al potenziamento dell’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti gestito da Hera.
Attualmente è costituito da quattro componenti eletti dai cittadini dei quartieri interessati, dal Presidente della Circoscrizione in cui è ubicato l’impianto e da due rappresentanti di Hera.
Il modello progettato ha introdotto molti elementi di innovazione nelle relazioni tra Hera e la comunità locale rispetto alla presenza e all’impatto ambientale del termovalorizzatore. Gli elementi distintivi su cui il RAB di Ferrara ha costruito il proprio ruolo sono:

  • l’accesso libero dei cittadini del RAB al termovalorizzatore, per verificarne il funzionamento e per prendere visione dei documenti principali (analisi emissioni in atmosfera, registro rifiuti, ecc.);
  • un’intensa attività di raccolta dati e documentazioni: nei sei anni e mezzo di attività (da maggio 2005 a dicembre 2012) il RAB si è riunito circa 140 volte, ovvero mediamente quasi due volte al mese, ben oltre ai 3 incontri annuali previsti dallo Statuto;
  • l’organizzazione di incontri pubblici, con il ricorso a tecnici e specialisti con i quali illustrare e discutere i temi individuati. Si è posta particolare attenzione agli aspetti sanitari legati ai rifiuti e alla raccolta differenziata: su quest’ultimo tema il RAB è stato a più riprese protagonista di incontri nelle varie frazioni adiacenti l’impianto;
  • il controllo sul rispetto degli impegni presi quali compensazioni locali, cioè la realizzazione di una nuova bretella stradale, la diffusione del teleriscaldamento (connesso al recupero di calore dal termovalorizzatore) e la realizzazione di un nuovo bosco nell’area tra l’impianto e il vicino abitato di Porotto: sei ettari con piante autoctone e appartenenti al quadro fitoclimatico di riferimento.

Nel 2012 è proseguita l’attività di verifica periodica dei dati sul funzionamento e sulle emissioni in atmosfera del termovalorizzatore secondo la modalità definita dal RAB insieme ai tecnici di Hera responsabili dell’impianto, con rendicontazione periodica dei rifiuti smaltiti (con evidenza della tipologia e provenienza degli stessi) e delle emissioni in atmosfera rilevate (confrontate con i limiti di legge e quelli stabiliti dall’A.I.A.). I vari materiali prodotti dal RAB sono resi disponibili sul sito dello stesso www.rab-fe.org.
Nel 2012 il RAB ha realizzato diversi incontri di approfondimento aperti al pubblico al fine di diffondere maggiormente le informazioni sul territorio, tra i temi più significativi trattati:

  • le prestazioni ambientali del termovalorizzatore e produzione;
  • i rifiuti smaltiti nel termovalorizzatore;
  • i risultati della raccolta differenziata nel comune di Ferrara (anno 2011) e progetti di sviluppo per l’anno 2012;
  • la presentazione del progetto “Sulle tracce dei rifiuti”, realizzato da Hera e cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna, per scoprire dove va a finire la raccolta differenziata;
  • nuovo impianto di selezione e recupero rifiuti di Akron a Ferrara.

Particolarmente significativo è stato l’incontro con l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Ferrara e i tecnici di Herambiente in merito alla richiesta di quest’ultima della modifica non sostanziale dell’AIA volta a eliminare il limite massimo relativo al conferimento dei rifiuti speciali, senza superare il limite totale di 130 mila tonnellate, e a eliminare il limite di provenienza degli stessi.
Grazie al progetto che ha promosso la costituzione e lo sviluppo del RAB di Ferrara, il Gruppo Hera è stato premiato nel 2006 con il Sodalitas Social Award nella categoria “processi interni di responsabilità sociale”.

La trasparenza sulle emissioni dei termovalorizzatori di Hera

Sul sito internet del Gruppo, dal 2008 sono consultabili i valori medi del giorno precedente e le "medie semiorarie" (ogni mezz'ora i dati on line si aggiornano con i valori medi registrati nell'arco degli ultimi 30 minuti) delle emissioni dei termovalorizzatori del Gruppo. I dati sono trasmessi automaticamente dai sistemi di rilevazione in funzione 24 ore su 24 su tutti gli impianti (ubicati nelle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Ravenna e Rimini).
Inoltre, a ulteriore garanzia di trasparenza, Hera assicura:
- la trasmissione quotidiana o settimanale dei report contenenti le medie semiorarie e giornaliere all'ente di controllo (Arpa);
- la trasmissione annuale del report sull'esercizio dell'impianto, entro il 30 aprile di ogni anno, alle autorità competenti (Provincia) e di controllo (Arpa);
- nel caso di impianti certificati EMAS, la pubblicazione degli esiti dei controlli nella "Dichiarazione Ambientale";
- per l'impianto di Ferrara la messa a disposizione al RAB di report periodici;
- la pubblicazione nel Bilancio di Sostenibilità del Gruppo, dei dati annuali confrontati con i limiti di legge e i limiti previsti dalle autorizzazioni integrate ambientali.


Il RAB di Imola

Collegato alla centrale di cogenerazione di Hera a Imola, il RAB è composto da 12 componenti: 3 rappresentanti di Hera e 9 cittadini, di cui 3 nominati dai due forum (consigli di frazione) e da un Comitato di cittadini e 6 eletti, il 12 aprile 2007, con elezioni pubbliche cui hanno partecipato oltre 2.700 cittadini. Dalla sua costituzione a tutto il 2012, il RAB si è riunito in seduta pubblica 47 volte. Il Consiglio ha come principali obiettivi la sorveglianza dell’impianto attraverso l’analisi di tutte le prescrizioni legate all’esercizio dell’impianto per verificarne il puntuale rispetto da parte di Hera. È un punto di riferimento per la cittadinanza per ciò che riguarda la trasparenza delle informazioni sulla centrale e il suo impatto sulla città. All’attività di monitoraggio dell’impianto si è affiancato nel 2011 un progetto, ancora in corso, per lo studio della qualità dell’aria e il relativo impatto sulla salute della popolazione di Imola, al quale collaborano Hera, Comune, Arpa e Azienda Usl.
Nel 2010 il Comune di Imola ha ottenuto il Premio Pimby, nella categoria energia, per la centrale di cogenerazione di Hera: si tratta di un riconoscimento che premia gli amministratori locali che realizzano opere sul proprio territorio coniugando il rispetto delle regole con il consenso dei cittadini