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Le cause pendenti

In aggiunta ai contenziosi con clienti, fornitori e pubblica amministrazione per i quali si rimanda ai relativi capitoli di questo bilancio, a fine 2012 risultano altresì pendenti 131 procedimenti che riguardano tipologie eterogenee relative prevalentemente a richieste di risarcimento danni connessi alla gestione dei servizi svolti da Hera.
A fine 2012 sono pendenti 82 procedimenti penali(70 passivi e 12 attivi) di cui 30 sono stati attivati nel 2012. I procedimenti passivi riguardano in massima parte l’omissione dell’osservanza di prescrizioni o norme in materia ambientale senza che ne siano derivati danni rilevanti all’ambiente. Nel corso del 2012 si sono conclusi 45 procedimenti penali passivi prevalentemente con provvedimenti di archiviazione o assoluzione e 5 procedimenti penali attivi.

In riferimento all’esplosione causata da una fuga di gas da una condotta interrata posata in sede stradale avvenuta il 23 dicembre 2006 a San Benedetto del Querceto, località dell’Appennino bolognese, in seguito alla quale una palazzina è crollata e cinque persone sono morte, il Tribunale di Bologna in data 14 febbraio 2013 ha pronunciato sentenza di condanna per quattro dipendenti, di cui due dirigenti del Gruppo Hera (uno dei quali non più dipendente del Gruppo nel 2012).

Con riferimento al procedimento penale pendente innanzi al Tribunale di Forlì e che interessa Herambiente in qualità di proprietario dell’impianto di termovalorizzazione di Forlì, dopo la conclusione con esito positivo, nel luglio 2011, del ricorso per Cassazione promosso dal PM relativamente al sequestro preventivo dell’impianto richiesto perché ritenuto pericoloso, il procedimento è proseguito nel corso del 2012 a carico di alcuni dirigenti di Herambiente in merito a presunte “problematiche tecniche” relative all’impianto di incenerimento ossia agli aspetti di potenziale inquinamento e di sospette violazioni amministrative. Nel procedimento si erano costituite 27 parti civili, privati cittadini, associazioni ambientaliste ed Enti pubblici. Erano inoltre stati notificati i decreti di citazione dei responsabili civili di Hera S.p.A. ed Herambiente S.p.A. In data 22/10/2012 Hera S.p.A. ed Herambiente S.p.A. sono state escluse dal procedimento e conseguentemente da ogni responsabilità. In data 6/12/2012 il Giudice ha assolto tutti gli imputati dai reati a essi rispettivamente ascritti perché il fatto non sussiste.

Con ricorso proposto avanti al T.A.R. dell’Emilia Romagna contro ATO-Bologna, ATERSIR e nei confronti di Hera S.p.A. e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Federconsumatori Nazionale ha chiesto l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della delibera dell’ATO-Bologna n. 16 del 22 dicembre 2011 avente a oggetto il “Servizio idrico integrato: nuovo periodo regolatorio 2011 - 2015 per il gestore Hera S.p.A. e articolazione tariffaria 2012” e di ogni altro eventuale atto preordinato, connesso, presupposto e/o consequenziale.
I principali motivi di censura riguardano:

  • l’asserita violazione dell’effetto referendario abrogativo afferente il tema dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito;
  • l’applicazione, da parte della delibera impugnata, del Metodo Tariffario Regionale il quale, a detta di controparte, non potrebbe trovare applicazione stante un’asserita carenza di legittimazione della Regione Emilia-Romagna in ordine alla sua approvazione;
  • l’introduzione arbitraria, da parte della delibera impugnata, della voce “Oneri finanziari”, la quale non sarebbe neppure contemplata dal Metodo Tariffario Regionale.

Hera S.p.A. si è costituita in giudizio contestando i suddetti motivi di censura e, con Ordinanza depositata l’08/06/2012, il T.A.R. ha respinto l’istanza cautelare presentata dal ricorrente. A oggi, si è in attesa della fissazione dell’udienza di merito.