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La composizione

La presenza di un azionariato diffuso e l’assenza di singoli azionisti con quote di controllo assoluto costituiscono gli elementi distintivi dell’azionariato di Hera.
Queste caratteristiche riflettono la storia del Gruppo, costituito nel novembre 2002 a seguito di un processo di aggregazione che ha coinvolto 11 società multiutility della regione Emilia Romagna e contribuiscono a limitare significativamente i rischi di governance propri di molte aziende del settore in Italia.Dopo la quotazione alla Borsa Valori di Milano nel segmento All Share del Mercato Telematico Azionario, avvenuta nel giugno del 2003, Hera ha continuato ad allargare il proprio perimetro di riferimento attraverso ulteriori operazioni di fusione e integrazione di società multiutility operanti nei territori circostanti e includendo nella compagine sociale, con l’emissione “riservata” di nuove azioni, sempre più enti pubblici (passati da 155 nel 2002 a 180 nel 2012).
Il capitale sociale di Hera è passato da 789 milioni di azioni ordinarie nel 2002 a 1.115 milioni. Nel corso del 2013 hanno avuto efficacia due ulteriori aumenti di capitale che hanno portato il numero totale di azioni emesse a 1.327 milioni e il numero di azionisti pubblici a 193.
L’azionariato di Hera è costituito da enti pubblici, investitori privati e investitori professionali e al 31 dicembre 2012, gli Enti Pubblici rappresentano la categoria più rilevante tra gli investitori di Hera, con una quota del 60,6% del capitale sociale e sono costituiti prevalentemente da Comuni delle province dell’Emilia Romagna in cui opera il Gruppo. Quasi tutti gli enti pubblici azionisti hanno sottoscritto il cosiddetto “Patto di Sindacato” che vincola la maggior parte dei Comuni a mantenere una partecipazione complessiva pari al 51% del capitale sociale di Hera come previsto dallo Statuto. Il cosiddetto “flottante” è quindi costituito dal 49% del capitale sociale del quale l’80% è detenuto da investitori privati e professionali sia italiani sia esteri e il resto dagli azionisti pubblici.
Negli anni, anche gli azionisti privati e professionali sono rimasti molto diversificati: alla data di stacco del dividendo nel giugno 2012, l’azionariato di Hera si componeva per il 28,6% di investitori professionali italiani e stranieri, quali assicurazioni, istituti e fondazioni bancarie, fondi pensione, fondi d’investimento prevalentemente di matrice anglosassone e americana e per il 9,5% da investitori privati prevalentemente italiani.
Fin dalla quotazione, Hera ha annoverato tra i propri azionisti migliaia di cittadini residenti nel territorio servito, che sono pertanto anche clienti del Gruppo.
Alla data di stacco del dividendo 2012, Hera deteneva in portafoglio 11,4 milioni di azioni proprie, corrispondenti all’1% del capitale sociale. Dal 2006 Hera ha adottato infatti un piano di riacquisto di azioni proprie che prevede un limite massimo rotativo di 24 milioni di azioni per un importo complessivo di 60 milioni di euro. Tale piano è finalizzato a finanziare possibili ulteriori opportunità di integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle dei principali titoli nazionali. L’Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2012 ha rinnovato il piano di acquisto di azioni proprie per ulteriori 18 mesi, per un importo complessivo di 40 milioni di euro.

 
Azionisti
n201020112012
Comuni e altri Enti pubblici187187187
Investitori professionali369401365
Investitori privati21.54620.58120.483
Totale22.10221.16921.035

Dati riferiti alla data dello stacco del dividendo. Fonte dati: elaborazione Hera su dati Servizio titoli S.p.A.

 
Composizione Azionaria
n201020112012
Comuni e altri Enti pubblici61,3%60,1%60,9%
Investitori professionali25,2%29,6%28,6%
Investitori privati13,0%9,9%9,5%
Azioni proprie0,5%0,5%1,0%
Totale100%100%100%
Numero azioni complessive (milioni)1.115,01.115,01.115,0

Dati riferiti alla data dello stacco del dividendo. Fonte dati: elaborazione Hera su dati Servizio titoli S.p.A.

La diminuzione della quota nel capitale degli azionisti privati coincide con la situazione negativa evidenziata dalla maggior parte delle aziende del settore energetico per effetto della congiuntura macro-economica. Il Gruppo ha mantenuto la politica di pagamento di dividendi stabile, confermando il percorso intrapreso fin dalla sua costituzione. Tale politica, che si è distinta nel settore nel 2012, è stata giudicata sostenibile dagli analisti finanziari anche per gli anni a venire, alla luce sia dei risultati pubblicati nel 2012 sia del Piano industriale 2012-2016.

 
Composizione sociale al 31 dicembre 2012
n2012
Comune di Bologna13,7%
HSST S.p.A.12,5%
Con. Ami8,8%
Ravenna Holding7,8%
Holding Ferrara Servizi S.r.l.2,2%
Comune di Rimini2,2%
Comune di Cesena2,1%
Livia Tellus Governance S.p.A.2,0%
Comune di Ferrara0,6%
Altri Comuni e altri Enti8,9%
Azionisti non pubblici39,2%
Totale100%

HSST S.p.A. (Holding Strategie e Sviluppo dei Territori modenesi) è costituita da: Comunità montana del Frignano, Unione terre di Castelli, Comune di Castelfranco Emilia, Fiorano Modenese, Formigine, Frassinoro, Guiglia, Lama Mocogno, Maranello, Marano sul Panaro, Modena, Montefiorino, Palagano, Pavullo nel Frignano, Polinago, Riolunato, San Cesario sul Panaro, Sassuolo, Serramazzoni, Sestola, Zocca e Acquedotto Dragone Impianti.
CON.AMI è un Consorzio costituito dai Comuni di Conselice, Massa Lombarda, Sant’Agata sul Santerno, Medicina, Castel Guelfo di Bologna, Castel San Pietro Terme, Dozza, Imola, Mordano, Solarolo, Bagnara di Romagna, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme, Brisighella, Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice, Castel del Rio, Fiorenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Casola Valsenio.
Ravenna Holding è costituita dai Comuni di Cervia, Faenza e Ravenna.
Holding Ferrara Servizi S.r.l. è controllata interamente dal Comune di Ferrara.
Rimini Holding S.p.A. è controllata interamente dal Comune di Rimini.
Livia Tellus Governance S.p.A. è controllata interamente dal Comune di Forlì.

 

La compagine degli azionisti pubblici ha progressivamente aumentato il proprio peso fino a raggiungere, al 31 dicembre 2012, il 60,6% del totale. Ciò è avvenuto per effetto del continuo allargamento del Gruppo che ha integrato, in questi anni, altre società municipalizzate. La peculiarità dell’azionariato pubblico di Hera consiste nell’ampia e progressiva diversificazione delle azioni in possesso di 187 Comuni diversi, dei quali il maggiore azionista detiene il 13,7% delle azioni. La componente di azionisti pubblici rappresenta un elemento di stabilità della compagine sociale e di solidità della governance.

Numero azionisti privati residenti nel territorio alla data di stacco del dividendo
n201020112012
Territorio di Bologna3.9923.7143.647
Territorio di Ferrara351323324
Territorio di Forlì-Cesena1.4471.3711.337
Territorio di Imola-Faenza1.4561.3631.318
Territorio di Modena1.1411.1071.106
Territorio di Ravenna1.1141.0431.030
Territorio di Rimini572555545
Totale azionisti privati residenti nel territorio10.0739.4769.307
Totale azionisti privati21.54620.58120.483
% azionisti privati residenti nel territorio46,8%46,0%45,4%

Dati riferiti alla data dello stacco del dividendo. Fonte dati: elaborazione Hera su dati Servizio titoli S.p.A.

La caratteristica di società fortemente legata al territorio di riferimento è particolarmente evidente nell’analisi della compagine sociale di Hera, che mostra una significativa presenza storica di investitori privati “non professionali” residenti. Circa 9.300 investitori privati, pari al 45% della categoria (che include cittadini e società private non professionalmente dedicate alla gestione del risparmio, sia italiani che stranieri) risiede infatti nei territori serviti da Hera.
Negli ultimi tre anni il numero degli investitori non professionali è rimasto stabilmente sopra i 20 mila soggetti.