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L'andamento del titolo in borsa

Agli inizi dell’esercizio 2012, il titolo Hera ha evidenziato un andamento in linea con il settore, influenzato dalle incertezze sulle soluzioni da adottare per la crisi dei Paesi dell'Eurozona, dalla situazione politica nazionale e dal perdurare della debole congiuntura economica. Il settore ha continuato a evidenziare performance di borsa deboli o negative anche a seguito di risultati economico-finanziari e di politiche dei dividendi deludenti del settore utility. In questo contesto Hera ha registrato un trend in controtendenza sia per i buoni risultati di bilancio pubblicati nel corso dell'anno sia per la distribuzione dei dividendi, che hanno garantito un ritorno finanziario significativamente superiore rispetto alle altre aziende del settore. Il rialzo particolarmente marcato del titolo Hera è stato registrato nel terzo trimestre, in concomitanza con l'annuncio dell'operazione di aggregazione con AcegasAps e dell'annuncio sull'accordo siglato con il Fondo Strategico Italiano per una sua futura entrata nel capitale sociale di Hera.

 
Prezzo ufficiale del titolo e quantità medie scambiate nel 2012
 I trimII trimIII trimIV trim
Prezzo ufficiale a fine periodo (euro)1,0611,1021,2611,224
Volume medio scambiato (migliaia)1.1081.2751.140730
Valore medio scambiato (migliaia di euro)1.2031.3771.297917

Il titolo Hera ha chiuso l’esercizio con la migliore performance del settore (+11,6%) rispetto a quelle negative di tutti i maggiori titoli similari del settore multiutility, arrivando a 1,224 euro l’ultimo giorno dell’anno. Il livello medio di liquidità registrato dal titolo Hera ha mostrato, nel corso del 2012, un numero inferiore di scambi rispetto al 2011, in linea con quanto registrato su tutti i mercati azionari d’Europa. Il valore medio degli scambi giornalieri del titolo Hera nel 2012 si è ridotto rispetto a quello del 2011 passando da 1,8 a 1,2 milioni di euro.

 
Rendimento del titolo rispetto alla quotazione

Le variazioni sono calcolate con riferimento al prezzo del titolo alla quotazione.

Il grafico illustra i ritorni di un azionista in possesso di azioni Hera dall’anno di quotazione (2003) al 31 dicembre 2012, comprendendo la proposta di dividendo di competenza dell’anno (che sarà pagato nel 2013). Nonostante gli effetti della congiuntura economica e finanziaria di questi ultimi anni, il ritorno per l’azionista cumulato dalla quotazione in borsa rimane ancora positivo e risulta pari a un valore complessivo del 60% in 10 anni. Tale risultato è interamente attribuibile alla politica di crescita dei dividendi perseguita fin dalla costituzione del Gruppo, che rappresenta una conferma della sua solidità e capacità di crescita costante, oltre che dell'attenzione riservata agli azionisti.

 

Gli indici etici di borsa
A riprova del suo profilo sostenibile, il titolo Hera è incluso in molteplici indici etici: da anni, infatti, fa parte del “Kempen SNS Smaller Europe SRI Index” e dal 2008 è inserito nell’indice etico “ECPI Italy SME’s Equity” e nel “ECPI Ethical Index EMU”, indice costituito dalle 150 società quotate sul mercato economico e monetario dell’Unione Europea considerate investimenti etici coerenti con la metodologia “ECPI SRI”. Questa metodologia è stata sviluppata da ECPI, società che dal 1997 effettua ricerche a livello globale sugli aspetti sociali, ambientali e di governance delle società, attribuisce rating etici e sviluppa, calcola e pubblica indici sulla sostenibilità delle aziende.
Inoltre, nel corso del 2011, “Oekom Research AG”, una delle maggiori agenzie mondiali di rating nel segmento degli investimenti sostenibili, ha giudicato Hera come “investimento Prime”, in quanto soddisfa i criteri ambientali e sociali definiti dall’agenzia.

Il coverage del titolo

La Direzione Investor Relations promuove la conoscenza di Hera presso analisti finanziari italiani ed esteri, con l’obiettivo di incrementare l’interesse e la conoscenza della società e ampliare il numero di opinioni e valutazioni professionali indipendenti sulla gestione aziendale. La diffusione di queste informazioni consente agli investitori di attuare scelte consapevoli di impiego delle proprie risorse.
Nonostante la crisi finanziaria di questi anni abbia causato profonde ristrutturazioni negli istituti bancari, Hera gode ancora di un “coverage” qualificato, bilanciato tra studi di broker nazionali e internazionali: Alpha Value, Banca Aletti, Banca Akros, Banca IMI, Centrobanca, Cheuvreux (in fase di fusione con Kepler), Citigroup, Deutsche Bank, Equita, Intermonte, Kepler.  Inoltre gli analisti di Banca Akros, Cheuvreux, e Deutsche Bank hanno incluso il titolo Hera tra le migliori opportunità di investimento per il 2012. Alla fine dell’anno 2012, Hera annovera un bilanciamento tra valutazioni “Buy”/”Outperform” e pareri “Hold/Neutral” e nessun giudizio negativo. Il prezzo obiettivo medio dell’azione a 12-18 mesi, espresso dalle valutazioni degli analisti, è attorno a 1,5 euro ad azione. Nel 2013, ICBPI ha avviato la ricerca su Hera con una raccomandazione “Buy”. Il prezzo obiettivo medio dell’azione a 12-18 mesi, espresso dalle valutazioni degli analisti, è di 1,49 euro ad azione.