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I rifiuti raccolti

Il Gruppo Hera ricopre un ruolo primario nelle attività relative alla gestione dei rifiuti urbani. Hera gestisce il servizio integrato in 6 province dell’Emilia-Romagna per un totale di 140 comuni; inoltre, tramite Marche Multiservizi, serve 41 comuni nella provincia di Pesaro e Urbino e altri 6 comuni nei territori limitrofi delle Marche. Complessivamente i Comuni serviti da Hera, nel 2012, ammontano a 187 per una popolazione complessiva di 2,84 milioni di abitanti. Oltre a questi comuni Hera ne gestisce altri 3 nella provincia di Firenze.

Un sistema di gestione dei rifiuti di livello europeo

La normativa comunitaria e nazionale definisce principi e priorità nella gestione dei rifiuti che, partendo dalla minimizzazione del rifiuto all'origine, prevedono il recupero di materia, il recupero di energia e, solo quale sistema finale e residuale, lo smaltimento in discarica.
A luglio 2012 un'analisi della Commissione Europea sui sistemi di gestione dei rifiuti ha comparato le performance degli Stati membri rispetto all'applicazione delle normative europee: mentre l'Italia si colloca al ventesimo posto nella graduatoria dell'Europa dei 27, da una elaborazione su dati statistici la regione Emilia-Romagna si colloca al settimo posto, e se si limita l'applicazione alla parte del territorio in cui opera il Gruppo, Hera si colloca al quinto posto.


Hera ha sviluppato un modello organizzativo delle raccolte differenziate e indifferenziate dei rifiuti urbani che trae la propria origine dalle esperienze di gestione delle sue aziende locali fondatrici: lo studio e l’analisi delle migliori pratiche gestionali ha permesso di fondare le basi del nuovo modello organizzativo su un vero e proprio patrimonio consolidato di conoscenze ed esperienze pluridecennali.

Il sistema di gestione integrata dei rifiuti di Hera (SGR)

Il Sistema di Gestione dei Rifiuti (SGR) di Hera è caratterizzato da tre servizi principali:

  • raccolte territoriali: per utenze familiari e piccole utenze non domestiche, effettuata secondo le modalità che meglio si adattano al contesto servito (isole ecologiche di base con il modello IEB - Isole Ecologiche di Base - anche con sistemi di chiusura, sistemi domiciliari);
  • raccolte domiciliari “utenze target”: rivolto a utenze non domestiche produttrici di specifici rifiuti assimilati agli urbani (cartone nei negozi, vetro o lattine nei bar, organico in mense e ristoranti, ecc.);
  • Centri di Raccolta Differenziata: noti anche come Stazioni Ecologiche Attrezzate, sono infrastrutture che completano l’offerta di servizio al cittadino per il conferimento differenziato di tutte le filiere dei rifiuti urbani, anche pericolosi.

Il sistema è inoltre integrato dalla raccolta domiciliare dei rifiuti ingombranti (gratuita mediante chiamata o appuntamento), dalle raccolte di rifiuti da manutenzione del verde, da quelle di alcune tipologie di rifiuti pericolosi presso specifici esercizi (a esempio pile e farmaci).

Rimini Riutilizza!

A fine ottobre 2012 è stata inaugurata l’iniziativa “Rimini Riutilizza!” L’obiettivo è incentivare la riduzione della produzione dei rifiuti grazie al riutilizzo e alla riparazione dei prodotti. È una collaborazione tra Hera, Provincia e Comune di Rimini, Arpa e alcune associazioni del territorio. “Rimini Riutilizza!” nasce dal Progetto Cerrec (finanziato dal programma Central Europe -European Development Fund) di cui la Provincia di Rimini è partner insieme ad altri 8 enti di 6 paesi dell’Europa Centrale. Ogni sabato mattina in un’area adiacente alla stazione ecologica di via Nataloni i cittadini possono portare sia materiali da avviare a smaltimento, sia consegnare ai rappresentanti delle associazioni presenti, prodotti funzionanti ma inutilizzati. Tutti gli oggetti raccolti saranno portati nei mercatini dell’usato gestiti dalle associazioni e venduti a prezzi favorevoli a persone in difficoltà economica.

 

Riguardo le raccolte territoriali, il modello organizzativo IEB prevede la distribuzione dei vari contenitori in un unico punto di raccolta in cui è possibile conferire le principali filiere di materiali: indifferenziato, carta, plastica, vetro, lattine, organico, verde (alcuni materiali anche in forma congiunta); l’obiettivo è l’incremento dei rendimenti di raccolta differenziata e un contestuale miglioramento dell’impatto urbanistico. Il modello IEB comporta la riduzione del numero di contenitori dell’indifferenziato a favore di quelli per le raccolte differenziate.
Con l’obiettivo di fornire il più efficace servizio in ragione delle caratteristiche territoriali, i servizi di raccolta vengono differenziati per area omogenea territoriale (centri storici, aree residenziali, aree turistiche, aree extraurbane, zone industriali). Per ciascun territorio viene individuato il sistema di raccolta che meglio si integra con le caratteristiche urbanistiche (densità abitativa, configurazione stradale, disponibilità spazi, …), ambientali (limiti di rumorosità, decoro dell’area, …) e territoriali (presenza turistica, centro storico, …), con l’orientamento alla massimizzazione della percentuale di raccolta differenziata e della sua qualità attraverso un servizio tecnicamente ed economicamente sostenibile.

Le raccolte presentano un modello organizzativo molto articolato e che in tutti i comuni comprende raccolte territoriali, raccolte “target” e raccolte presso i CDR.
Per quanto riguarda le raccolte territoriali (diffuse sul territorio), che intercettano la maggioranza dei flussi, esse possono essere erogate secondo i seguenti sistemi:

  • raccolta stradale, cioè effettuata mediante contenitori collocati stabilmente su suolo pubblico (strade, marciapiedi, “stalli”, ecc.);
  • raccolte stradali con contenitori dotati di “intelligenza” cioè dispositivi per la tracciabilità elettronica e il controllo dei conferimenti (es. calotte, apertura con card o chiave elettronica);
  • porta a porta integrale: sistema di raccolta con stoccaggio dei rifiuti in contenitori presso le utenze stesse e con esposizione dei rifiuti limitata a specifici giorni e orari.

In molti comuni convivono sistemi territoriali misti (a esempio stradale per alcuni materiali e porta a porta per altri; stradale in alcune aree, porta a porta in altre): nei prospetti che seguono, per semplicità, si riclassificano i sistemi di raccolta territoriali presenti in ciascun comune secondo il modello “prevalente”.

Sistemi prevalenti di raccolta rifiuti utilizzati nel territorio
numero comuni serviti201020112012
Raccolta stradale121115111
Raccolta stradale con meccanismi di controllo del conferimento152022
Porta a porta integrale677
Totale142142140

I dati non comprendono Marche Multiservizi.

Sui 140 comuni serviti da Hera nel 2012, 111 comuni, pari all’84% della popolazione, sono stati serviti prevalentemente con raccolta stradale. Rispetto alle raccolte territoriali con meccanismi di controllo del conferimento, si è passati dai 20 comuni serviti nel 2011 ai 22 del 2012, con l’estensione a ulteriori 2 comuni di progetti sperimentali innovativi (Spilamberto e San Mauro Pascoli, di cui in quest’ultimo Hera compartecipa al brevetto) che prevedono la chiusura dei contenitori con dispositivi elettronici e la registrazione dei conferimenti: si è così passati dal 3% del 2010 al 13% del 2012, rispetto alla popolazione complessiva servita da sistemi di raccolta con meccanismi di controllo elettronici da Hera. 7 comuni (per oltre 72.000 abitanti pari al 3% della popolazione servita) nel 2012 sono stati serviti mediante porta a porta integrale.

Sistemi prevalenti di raccolta rifiuti utilizzati nel territorio
% raccolta differenziata201020112012
Raccolta stradale47,5%49,0%49,9%
Raccolta stradale con meccanismi di controllo del conferimento65,2%66,8%64,7%
Porta a porta integrale68,9%73,4%71,5%
Totale48,5%51,0%51,9%

I dati non comprendono Marche Multiservizi.

Per quanto riguarda i risultati di raccolta differenziata raggiunti con i vari sistemi si osserva che con la raccolta stradale è stato raggiunto un risultato medio del 49,9%; la raccolta stradale con conferimento controllato ha portato, nel 2012, un risultato del 64,7% mentre il sistema integrale porta a porta ha fatto registrare nei 7 comuni dove è stato attuato un risultato medio del 71,5%. Si precisa che il dato relativo alla raccolta stradale con conferimento controllato (sistema a “calotta”) riportato nella tabella è relativo ai 15 comuni nella provincia di Rimini in cui il sistema era prevalente già nel 2010 ed esclude sette ulteriori comuni in cui il sistema è diventato prevalente negli anni successivi (dove la raccolta differenziata è stata pari a 58,6%): di questi, cinque comuni della provincia di Rimini con forte presenza turistica stagionale, tra cui il capoluogo dove nelle aree più turistiche non si applica il sistema a calotta ma si agisce sulla combinazione di raccolta stradale e porta a porta, oggi già presente. Si segnala che nel 2012 altri due comuni, Zola Predosa (BO) e Baricella (BO), sono passati al porta a porta integrale, rispettivamente nel mese di luglio e ottobre. è inoltre passato nel mese di luglio al sistema di raccolta con controllo del conferimento il comune di Castello di Serravalle (BO), che nell’ultimo periodo dell’anno ha fatto registrare una raccolta differenziata nell’ordine del 75%.

 

A Ferrara arriva la pulizia a impatto acustico zero

È stata presentata a fine novembre 2012 la nuova spazzatrice elettrica a impatto acustico ridotto, che da dicembre è entrata in servizio nel centro storico di Ferrara. Il rumore emesso a regime dalla macchina sarà di 68 decibel, paragonabile a quello di un frigorifero domestico. Grazie alla collaborazione fra Hera e Comune, Ferrara conferma l’impegno a essere laboratorio di sostenibilità anche nella pulizia urbana al fine di realizzare servizi di raccolta e spazzamento rifiuti sempre più efficaci e soprattutto compatibili con un centro storico dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità.


La raccolta dei rifiuti urbani

Nel 2012 si è registrata una riduzione dei rifiuti urbani gestiti direttamente da Hera (-2,1% rispetto all’anno precedente e del 5,1% rispetto al 2010). In termini procapite tale decremento è ancora più evidente (-4,3%) in considerazione che la popolazione è incrementata dello 2,2%; decremento che diventa pari all’8% circa rispetto al 2010. La minore quantità di rifiuti urbani è da imputarsi al momento economico sfavorevole, che causa il calo dei consumi e quindi della produzione dei rifiuti, e all’incremento del valore di alcune materie, che ha determinato la fuoriuscita di materiale dal circuito dei rifiuti urbani. Da segnalare anche effetti dovuti a cambiamenti dei modelli organizzativi di raccolta e ai risultati di azioni di sensibilizzazione alla prevenzione della produzione dei rifiuti, elemento in cima alle priorità di gestione dei rifiuti definite dalle Direttive Europee.
Escludendo i rifiuti provenienti dalla pulizia degli arenili, la riduzione registrata nel 2012 è stata del 1,8% che si è riflesso anche in un calo della produzione procapite (-4,0% rispetto al 2011).
Si segnala in relazione alla riduzione dei rifiuti riscontata nel 2012, l’incremento dei comuni serviti da Marche Multiservizi, che dal mese di giugno 2012 ha assunto la gestione del Comune di Carpegna, mentre dall’inizio dell’anno il comune di Sassofeltrio e l’acquisizione della multi utility di Falconara che gestisce 6 comuni. Questa variazione di perimetro ha comportato un incremento dei rifiuti gestiti da Marche Multiservizi di oltre 25.000 tonnellate.

Rifiuti urbani raccolti per area territoriale
migliaia di t201020112012
Territorio di Bologna365,0349,3341,8
Territorio di Ferrara93,187,083,5
Territorio di Forlì-Cesena290,9279,0265,1
Territorio di Imola-Faenza142,0141,4133,5
Territorio di Modena315,2307,2296,3
Territorio di Ravenna244,2234,3228,0
Territorio di Rimini271,1259,4245,1
Marche Multiservizi144,1151,0177,5
Totale1.865,61.808,71.770,8
Chilogrammi per abitante*667642616

*Escluso rifiuti provenienti da arenili.

Il territorio servito da Hera è caratterizzato da un elevato livello di assimilazione che determina una produzione di rifiuti urbani annua procapite posizionata sui valori massimi nazionali: sono stati 616 i chilogrammi raccolti per abitante nel 2012 a fronte di una media italiana pari a 536 chilogrammi nel 2010 (fonte Rapporto Rifiuti urbani Ispra 2012).

 
Rifiuti urbani raccolti per destinazione

 

 

A fronte della contrazione dei rifiuti urbani sopra descritta si rileva per il 2012 un calo rispetto al 2011 della percentuale di rifiuti termovalorizzati (-0,2 punti percentuali) e una riduzione dei rifiuti smaltiti in discarica (-1,7 punti percentuali). Ciò deriva dalla combinazione di due fattori: la contrazione del rifiuto indifferenziato raccolto citata in precedenza e gli obiettivi del Gruppo che, in linea con le norme nazionali ed europee, prevedono la diminuzione del ricorso alle discariche. L’incremento della raccolta differenziata ha generato un incremento dei rifiuti trattati presso gli impianti di selezione e recupero, con l’eccezione della frazione umida che ha subito un calo prevalentemente a fronte del decremento del verde da sfalci e potature raccolto.
Nel 2012 la quota di rifiuti urbani smaltiti in discarica a valle di pretrattamento è pari al 21,4% (includendo Marche Multiservizi che smaltisce il 43% dei rifiuti urbani in discarica) contro una media italiana che nel 2010 era del 46% (fonte Rapporto Rifiuti urbani Ispra 2012). Se si esclude Marche Multiservizi la quota scende al 19,0%.
La percentuale di rifiuti urbani smaltiti in discarica senza pretrattamento risulta invece del 15,1%; escludendo Marche Multiservizi il dato scende al 11,9%.
In relazione allo smaltimento in discarica si segnala che Hera ha rispettato il limite di rifiuto urbano biodegradabile conferito in discarica previsto dalle normative europee per il 2011 (115 kg/ab/anno), e in cinque province su sei ha rispettato il limite fissato per il 2018 (81 kg/ab/anno).

Lo smaltimento dei rifiuti urbani in Europa

La normativa comunitaria e nazionale definisce principi e priorità nella gestione dei rifiuti che, partendo dalla minimizzazione del rifiuto all'origine, prevedono il recupero di materia, il recupero di energia e, solo quale sistema finale e residuale, lo smaltimento in discarica.
A livello europeo continua il trend di riduzione del ricorso alla discarica come forma di smaltimento dei rifiuti urbani: nell'Europa dei 16 il valore nel 2011 è pari al 29% mentre nell'Europa dei 27 il valore è pari al 37% (fonte Eurostat ). La discarica è invece la principale modalità di trattamento in Italia (fonte Eurostat): il 49% dei rifiuti urbani smaltiti nel 2011 è stato conferito in discarica a fronte di un 17% avviato alla termovalorizzazione. In alcune regioni come Sicilia, Molise, Basilicata, Liguria, Lazio, il ricorso alla discarica per lo smaltimento dei rifiuti urbani supera il 70%.
In Europa i paesi che ricorrono maggiormente alla termovalorizzazione sono Danimarca, Norvegia e Svezia, con percentuali intorno al 50%. In questi paesi la percentuale di rifiuti avviata a recupero è vicina al 50%, a dimostrazione della possibile coesistenza di sviluppo della termovalorizzazione e di elevata raccolta differenziata. In Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Olanda, la percentuale dei rifiuti avviati alla termovalorizzazione si attesta tra il 35% e il 42%. In Germania, Norvegia, Olanda, Svezia e Svizzera il ricorso alla discarica è pressoché nullo: si registrano percentuali inferiori al 2%.

 

Le iniziative per la prevenzione dei rifiuti
La Direttiva europea 2008/98/CE relativa ai rifiuti, recepita nella normativa italiana con il D.Lgs. 205/2010, definisce la seguente gerarchia in materia di prevenzione e gestione dei rifiuti:

  • prevenzione;
  • preparazione per il riutilizzo;
  • riciclaggio;
  • recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia;
  • smaltimento.

Hera, pur operando come gestore della raccolta rifiuti e quindi nel rispetto delle prerogative degli amministratori responsabili della pianificazione in materia di rifiuti, ha sviluppato e collaborato a numerose iniziative tese a incentivare la prevenzione dei rifiuti: si tratta di circa 20 iniziative per la riduzione dei rifiuti attive nel 2012.

CiboAmico porta la solidarietà in mensa e aiuta l'ambiente

Il consuntivo 2012 di CiboAmico, l'iniziativa avviata nel 2009 per il recupero degli alimenti non utilizzati nelle mense del Gruppo Hera attraverso la distribuzione ad associazioni del territorio che aiutano persone che vivono situazioni di difficoltà, è di 10.400 pasti completi donati alle 5 onlus coinvolte (Opera di Padre Marella, Associazione Papa Giovanni XXIII, Arca-Comunità Arcobaleno, Il Piccolo Principe e Viale K) e che ospitano nelle 7 strutture interessate al progetto circa 270 persone, alcune delle quali partecipano direttamente alle operazioni di recupero.
Il progetto è monitorato con il supporto di Last Minute Market, spin-off dell'Università di Bologna che promuove la lotta allo spreco: nel 2012 sono stati recuperati 4.443 chilogrammi di prodotti cotti e crudi corrispondenti a 42 pasti completi al giorno.
All'interno di un accordo finalizzato al miglioramento dei servizi di gestione dei rifiuti prodotti in due stabilimenti produttivi, Hera ha proposto CiboAmico al proprio cliente CNH relativamente a due mense aziendali (Modena e San Matteo): l'impresa ha accettato la proposta recuperando nel 2012 circa 10.000 pasti per l'associazione Porta Aperta.

 

Tra le iniziative più significative troviamo:

  • Life “Lowaste”, progetto coordinato dal Comune di Ferrara, su iniziative di prevenzione e riutilizzo rifiuti per lo sviluppo di almeno quattro cicli di gestione dei rifiuti che permettano il riuso e il riutilizzo dei materiali e il loro reinserimento nel mercato agendo sia sul lato della domanda sia su quello dell’offerta.
  • “Second Life”, la nuova area del riuso avviata a settembre 2011 in coordinamento con il Comune di Bologna, nelle immediate adiacenze di un nuovo Centro di Raccolta Differenziata. Si tratta dell’unico caso in Italia in cui sono delle cooperative sociali a gestire la struttura (“Fare Mondi” e “La Strada”). A fine 2012 hanno trovato una nuova vita quasi l’89% dei beni che sono transitati dal capannone di Second Life: 58.524 le entrate e 51.994 le uscite nei 15 mesi di attività, con una giacenza di 6.530 oggetti. I beni più scambiati sono gli indumenti, che rappresentano il 38% del flusso di beni, seguiti da libri (13%), poi giocattoli (9%), stoviglie (9%), arredi (7%) e supporti audio/video (7%). Oltre 1.100 utenti hanno usufruito della struttura.
  • “Edy”, è il nuovo Centro del riuso creativo dei rifiuti inaugurato nel mese di Novembre 2012 a Modena per dare nuova vita ad abiti, scarpe e altri oggetti che vengono rimessi in vendita al mercatino della solidarietà. Edy è stato realizzato da Hera grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna e affidato in gestione all’associazione San Francesco Onlus.
  • Trashware”, con 223 computer consegnati a scuole, associazioni e privati il progetto di Cesena ha completato il primo anno di attività all’insegna del riuso e dell’operatività di giovani studenti universitari. Il progetto, realizzato dall’Associazione studentesca S.P.R.I.Te. in convenzione con il Comune di Cesena, Hera e il Polo Scientifico Didattico di Cesena, è ormai divenuto un punto di riferimento sul territorio per coloro che possiedono attrezzatura informatica datata ma ancora funzionante di cui vogliono liberarsi e per tutte le realtà che necessitano di computer ricondizionati e utili all’attività informatica di base.
 

Dopo "Ancora Utili" arriva "FarmacoAmico" a Ravenna, Imola e Bologna

Dopo Ancora Utili a Ferrara, è stato avviato nel 2012 anche a Imola e Ravenna e a febbraio 2013 a Bologna, il progetto “FarmacoAmico” per la raccolta separata e il riutilizzo dei farmaci non scaduti. Promosso dalle Amministrazioni Comunali di Ravenna, Imola e Bologna insieme al Gruppo Hera, Con.Ami, Ausl Imola, associazioni di volontariato, Last Minute Market e alcune associazioni di categoria di ambito farmaceutico, FarmacoAmico andrà a supportare Caritas di Ravenna-Cervia,  Caritas di Imola e ANT di Bologna per la cura dei propri assistiti. L’obiettivo dell’iniziativa è la raccolta dei medicinali in scadenza con almeno 6 mesi di validità e in uno stato di conservazione ancora adeguato al loro utilizzo. Per realizzare il progetto gli appositi contenitori sono stati collocati nelle farmacie che partecipano al progetto. Prevenzione dei rifiuti e solidarietà ai soggetti più bisognosi i principali obiettivi di FarmacoAmico.


Tra le altre iniziative attuate, Hera2O (promozione dell’acqua del rubinetto nelle sedi Hera) e CiboAmico (devoluzione dei pasti non consumati nelle mense Hera alle associazioni assistenziali nel territorio) si distinguono perché rivolte ai lavoratori e permettono la riduzione degli imballaggi in plastica nel primo progetto e dei rifiuti organici nel secondo.
Ricordiamo infine:

  • le azioni rivolte all’incentivazione del “Compostaggio domestico”, tramite la fornitura gratuita da parte di Hera di compostiere con associati sconti in bolletta in alcune ATO o singoli Comuni;
  • “Eco-box toner e cellulari”, contenitori per l’avvio al riutilizzo di cartucce esauste di toner e cellulari usati, distribuiti soprattutto nelle scuole del territorio servito dal Gruppo Hera.