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La raccolta differenziata

Il territorio gestito dal Gruppo Hera presenta un sistema di raccolta molto articolato, che consente di intercettare in maniera differenziata un’amplissima gamma di rifiuti urbani coniugando le esigenze dei Comuni con l’efficienza e l’efficacia della gestione.
Le principali tipologie di rifiuti raccolto in modo differenziato sono:

  • imballaggi e similari: carta e cartone, plastica, vetro, lattine in alluminio e acciaio, legno;
  • beni durevoli: ferro, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e ingombranti;
  • rifiuti compostabili: organico da cucina e il “verde” da sfalci e potature;
  • altri rifiuti: inerti da piccole demolizioni, oli minerali e alimentari esausti, pile e accumulatori, farmaci e altri rifiuti urbani pericolosi.

Il sistema del Gruppo Hera prevede sia raccolte mediante contenitori stradali sia raccolte porta a porta; queste ultime sono sia territoriali, dedicate prevalentemente a utenze domestiche, sia “target” ovvero dedicate a specifiche utenze non domestiche. Rivestono un’importanza funzionale e strategica crescente i 160 Centri di Raccolta Differenziata (o Stazioni Ecologiche Attrezzate, dalla precedente denominazione normativa) presenti nel territorio servito per il conferimento diretto da parte dei cittadini; di queste, 19 situate nel territorio marchigiano. Molti Centri sono dotati di sistemi di pesatura e riconoscimento dell’utente: tali sistemi, oltre a una tracciabilità dei conferimenti, permettono l’applicazione di sconti tariffari.

Contenitori per la raccolta differenziata e Centri di Raccolta
 201020112012
Numero dei contenitori (n)162.511175.793193.382
Volumetria dei contenitori (mc)196.197210.261221.706
Centri di Raccolta Differenziata (n)148151160

L’attuazione dei progetti di sviluppo della raccolta differenziata ha portato a un sensibile aumento sia del numero dei contenitori stradali (cassonetti, campane, bidoni) a disposizione dei cittadini sia della volumetria complessiva degli stessi contenitori e a una contestuale riduzione dei contenitori per i rifiuti indifferenziati.
Rispetto al 2010 sono cresciuti sia il numero di contenitori per raccolta differenziata (+19%) sia la loro volumetria (+13%). Gli aumenti hanno riguardato in particolare i territori di Ferrara, Modena e Pesaro-Urbino. Contestualmente, al fine di raggiungere una maggiore efficienza del servizio, il Gruppo ha ridotto il numero e la volumetria dei cassonetti per la raccolta indifferenziata (la volumetria è diminuita del 3% negli ultimi tre anni).

In anteprima a Ravenna i cassonetti intelligenti “IdentisWee”

Hera è capofila del progetto dell’Unione Europea, Identis Weee (Identification DEterminatioN Traceability Integrated System for Weee), insieme a partner come il Consorzio Ecolight (Italia) e la Fundación Ecolum (Spagna), che ha l’obiettivo di incrementare la raccolta dei piccoli elettrodomestici e non, e contemporaneamente di permetterne la completa tracciabilità. Nel settembre 2012 Ravenna è stato il primo comune a fare uso di due prototipi di cassonetti intelligenti che verranno istallati dal 2013 anche a Bologna, Castenaso e Lugo. Il primo strumento è una vera e propria stazione mobile per la raccolta domiciliare e di prossimità di rifiuti elettronici mentre il secondo è un cassonetto stradale dedicato ai piccoli rifiuti elettrici apribile attraverso una tessera magnetica consegnata ai cittadini.

 
Raccolta differenziata
 

La percentuale di raccolta differenziata è calcolata escludendo i rifiuti provenienti da arenile e senza tenere conto della DGR n. 2319/2009.

La percentuale di raccolta differenziata, che rappresenta il rapporto tra la quantità di rifiuti urbani raccolti in forma differenziata e la quantità totale di rifiuti urbani, è passata dal 50,5% del 2011 al 51,9% del 2012 nonostante la riduzione della produzione dei rifiuti che ha interessato anche i rifiuti oggetto della raccolta differenziata.

Lettori ottici per recuperare più plastica

Negli impianti di selezione rifiuti di Akron a Voltana di Lugo (Ravenna) e a Coriano (Rimini), tra fine 2011 e inizio 2012 è diventata operativa una nuova linea di trattamento dei rifiuti attrezzata con lettori ottici che individuano le varie tipologie di plastica presenti e le isolano per un recupero più efficace. Il lettore ottico utilizza sensori a luce visibile e sensori a infrarossi per individuare le varie tipologie di materiali che vengono poi separate grazie a un getto di aria compressa. La lettura ottica della plastica in entrata consente una selezione molto più puntuale e veloce (fino a 3 volte), assicurando percentuali più alte di materiale effettivamente destinato a recupero. La nuova linea consentirà anche un miglioramento nella qualità del lavoro degli addetti con una riduzione dei processi di selezione manuale. Tra i vantaggi principali del nuovo sistema la valorizzazione dell’impegno dei cittadini nella raccolta differenziata e la possibilità di immettere sul mercato rifiuti riciclati di ottima qualità, soprattutto plastica.


Va evidenziato che per il calcolo della raccolta differenziata la normativa regionale (DGR n. 2317/2009) ha stabilito un nuovo criterio che, sostanzialmente, esclude i sovvalli (ossia gli scarti a valle dei processi di selezione) derivanti dalle raccolte multimateriali dal computo della raccolta differenziata. Con questo metodo, la percentuale di raccolta differenziata per l’anno 2012 risulta pari al 51,6%.
In Italia la raccolta differenziata nei comuni capoluogo è stata nel 2011 pari al 38%; il dato è più elevato nei capoluoghi del Nord Italia: 43,4%. (fonte Legambiente, Ecosistema Urbano 2012). Considerando i sette capoluoghi gestiti da Hera la raccolta differenziata si attesta nel 2011 al 47,6%.
Nella raccolta differenziata di Hera vengono inclusi i rifiuti assimilati conferiti a recupero dal produttore e i rifiuti differenziati raccolti da terzi così come previsto dalla DGR n. 2317/2009 e recepito nei regolamenti Comunali e di ATO vigenti. Nel 2012 queste quantità sono state pari a circa 130 mila tonnellate, con un’incidenza del 13% sul totale della raccolta differenziata, come nell’anno precedente.


Un indicatore altrettanto efficace della percentuale rispetto al totale nella rappresentazione dell’efficacia dalla raccolta differenziata, è la raccolta differenziata procapite espressa in kg/abitante/anno, che consente importanti analisi sulle quantità di rifiuti avviate a recupero, sia complessive sia per singola filiera. La raccolta differenziata procapite del Gruppo Hera è stata nel 2012 di 344 chilogrammi per abitante, con una lieve diminuzione (1%) rispetto al 2011. Il 2012 è stato caratterizzato da una forte contrazione della produzione di rifiuti determinata sostanzialmente dalla perdurante crisi economica, che si è riflettuta in particolare sulla riduzione degli imballaggi e dei rifiuti da beni durevoli. La contrazione ha riguardato soprattutto la raccolta indifferenziata procapite ridottasi del 6,2% rispetto al 2011.
L’indicatore di raccolta differenziata procapite è molto importante soprattutto se confrontato con le performance a livello nazionale: da nostre elaborazioni su dati Legambiente riferiti al 2011, la raccolta differenziata è stata pari a 193 chilogrammi procapite e quella del Nord Italia a 252 chilogrammi.

La raccolta differenziata nelle principali città italiane

Considerando i capoluoghi di provincia con popolazione superiore a 100.000 abitanti, 5 delle prime dieci città con le migliori performance in Italia in termini di raccolta differenziata procapite sono gestite da Hera. Considerando invece i capoluoghi di provincia con popolazione superiore a 300.000 abitanti, Bologna si colloca al quarto posto in Italia (fonte: elaborazione su dati Legambiente, Ecosistema Urbano).

Raccolta differenziata procapite, chilogrammi, comuni
Nel 2012 la raccolta differenziata è stata pari a 971,5 mila tonnellate (+1,4% rispetto al 2011).
La raccolta differenziata ha visto nel corso del 2012 una significativa attività di riprogettazione dei servizi orientata all’incremento dell’efficacia di raccolta, al miglioramento dell’integrazione nel contesto urbanistico e alla fruibilità dei servizi da parte del cittadino.
Tutti i territori sono stati interessati da progetti di riconversione dei tradizionali sistemi stradali nel più moderno modello “Isola Ecologica di Base” (IEB) che prevede l’ottimizzazione dei punti di raccolta e la riduzione del numero di contenitori dell’indifferenziato. In particolare in alcuni comuni (Castello di Serravalle, una parte del territorio di Pianoro) si è optato per l’introduzione del sistema elettronico di controllo dell’indifferenziato mediante calotta, sistema entrato a regime nel corso del 2012 nell’intera provincia di Rimini. A San Mauro Pascoli e Spilamberto sono stati ulteriormente sviluppati progetti sperimentali di tracciabilità elettronica dei conferimenti. In diversi comuni della provincia di Modena il modello IEB è stato integrato da un semplice sistema di limitazione del conferimento dell’indifferenziato per dimensione (bocchetta). Nell’area “entro mura” del comune di Ferrara è stato razionalizzato il modello IEB con la contestuale recessione della raccolta porta a porta della carta a favore del sistema con contenitore stradale, generando un incremento complessivo della raccolta.
Forte sviluppo è stato dato anche alla raccolta porta a porta che ha interessato interi comuni (Baricella, Zola Predosa), diversi centri abitati minori, aree industriali/artigianali (in particolare nel territorio Imolese/Faentino, nella provincia di Bologna e nel comune di Ferrara, in quest’ultimo con la riconversione da multimateriale a monomateriale). La raccolta porta a porta per alcuni specifici materiali, in particolare carta/cartone e plastica, è stata diffusamente potenziata per utenze specifiche (target) e in alcuni centri storici (Bologna, Ferrara). Sviluppate anche raccolte porta a porta target per vetro e organico.
Si segnala il notevole impulso dato alla raccolta della frazione “verde” (sfalci e potature) mediante specifici contenitori stradali (aree di Imola-Faenza e Ravenna).
Sono stati inoltre realizzati nuovi Centri di Raccolta Differenziata (a Firenzuola, Ferrara e due in provincia di Pesaro-Urbino) e un innovativo CRD self-service a Sesto Imolese. Ampliati e migliorata la fruibilità di numerosi Centri già operanti.

La raccolta differenziata nel centro storico di Bologna

Nel corso del 2012 Hera ha ridefinito le raccolte di carta e plastica nel centro storico. Da maggio sono attive la raccolta domiciliare a sacchi della carta, la raccolta del cartone con ritiro anche all’interno delle attività commerciali e la raccolta mirata presso grandi produttori e presso le oltre 70 sedi universitarie. Da ottobre è attiva la raccolta a sacchi della plastica, cui si è aggiunta la raccolta delle cassette presso supermercati e alimentari. Con queste modifiche, attivate in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale e i quartieri interessati, si sono raggiunti risultati molto positivi: quadruplicata la carta raccolta, aumentato del 16% il cartone dalle attività commerciali, raggiunti nel centro storico quantitativi di plastica equivalenti a 10 kg/abitante/anno (che si stanno avvicinando alla media della città pari a 17). Sono inoltre stati riorganizzati i servizi di raccolta ingombranti e si sono estese a tutto il territorio periferico le Isole Ecologiche di Base.
Il miglioramento del servizio proseguirà nel 2013 con l’avvio della realizzazione di mini isole interrate per la raccolta del vetro e dell’organico (il progetto prevede un totale di 140 postazioni nel centro storico) e la realizzazione di un nuovo Centro di Raccolta Differenziata al CAAB.


Relativamente ai singoli territori, particolarmente rilevante la crescita in quello in cui opera Marche Multiservizi (provincia di Pesaro-Urbino più sei comuni della provincia di Ancona). In tutti i territori prosegue la crescita della raccolta differenziata, con risultati più positivi in quelli di Ferrara e Modena. Rimini e Ravenna sono ormai a ridosso della soglia del 60%, nel bolognese si è superata quella del 40%.

Raccolta differenziata per territorio
%201020112012
Area Bologna39,0%39,7%40,4%
Area Ferrara49,0%51,2%52,7%
Area Forlì-Cesena48,4%50,1%50,2%
Area Imola-Faenza46,2%49,2%49,4%
Area Modena51,3%53,6%55,7%
Area Ravenna56,0%58,1%58,7%
Area Rimini52,8%59,2%59,9%
Marche Multiservizi39,7%44,3%52,0%

La percentuale di raccolta differenziata è calcolata comprendendo le quantità di rifiuti provenienti dalle attività di spazzamento delle strade ed escludendo i rifiuti provenienti da arenile e senza tenere conto della DGR n. 2317/2009. Tra la raccolta differenziata vengono conteggiati anche i rifiuti assimilati conferiti a recupero dal produttore e i rifiuti differenziati raccolti da terzi o direttamente dai Comuni. I diversi criteri di assimilazione definiti da ATERSIR, dalle Agenzie di ATO e dai Comuni possono concorrere a generare differenze tra le percentuali rilevate sui territori.

Raccolta differenziata: ottimi risultati a Forlì

Ottimi risultati in termini di raccolta differenziata per il servizio di raccolta domiciliare a Forlì nel 2012: si sono raggiunte percentuali medie del 70% rispetto al livello precedente che si fermava al 50%. Sono interessate dalla raccolta porta a porta due zone di Forlì per un totale di oltre 13.000 utenze e 28.339 abitanti, circa un quarto del totale dei cittadini di Forlì. L'organizzazione sviluppata da Hera ha consentito un ottimo livello di servizio e l'aumento dell'occupazione attraverso l'inserimento lavorativo di 25 persone, soprattutto lavoratori svantaggiati, all'interno delle cooperative che gestiscono il servizio.


Gli andamenti delle raccolte differenziate dei vari materiali raccolti da Hera vedono nel 2012 rispetto al 2011:

  • una crescita di plastica (+19%), in espansione e ritenuta non ancora matura, vetro (+18%) e organico (+8%), per effetto di varie azioni di potenziamento;
  • stabile l’andamento della carta e lieve decremento per il verde (-1%) determinato delle particolari condizioni climatiche del 2012;
  • sensibile riduzione per le frazioni che riguardano i beni durevoli, dovuta alla crisi economica: ingombranti (- 2%), ferro (-10%), RAEE (-21%). Per quest’ultima filiera in particolare, oltre alla crisi, si hanno anche gli effetti dell’intercettazione da parte dei circuiti di vendita degli elettrodomestici (a esempio con il meccanismo di restituzione), l’incremento del valore di mercato dei rifiuti, l’esaurimento dell’effetto di sostituzione televisori per passaggio al digitale terrestre.


Raccolta differenziata per tipologia di rifiuto
Migliaia di t201020112012
Carta e cartone206,8212,5211,8
Scarti verdi199,1191,3188,9
Vetro75,882,397,3
Rifiuti organici109,9129,9140,2
Contenitori in plastica52,759,871,2
Rifiuto da raccolta multimateriale79,764,744,9
Legno75,978,679,8
Ingombranti41,740,539,8
Inerti43,350,154,9
Ferro23,526,623,9
RAEE15,217,413,7
Altro13,211,010,2
Totale936,7964,7976,7

La raccolta differenziata per tipologia di rifiuto è qui calcolata senza tenere conto della DGR n. 2317/2009

 
Raccolta differenziata per tipologia di rifiuto (2012)
 


La raccolta dei rifiuti ingombranti

Il rifiuto ingombrante è un rifiuto che per tipologia, dimensione o peso non può essere conferito nei contenitori della raccolta dei rifiuti urbani. La raccolta degli ingombranti ricomprende anche i RAEE più voluminosi, anch’essi non conferibili nei contenitori dei rifiuti urbani.
Le opzioni che attualmente Hera offre per conferire rifiuti ingombranti e RAEE, avviandoli al corretto recupero o, se non possibile, smaltimento, sono le seguenti:

  • conferimento presso un Centro di Raccolta Differenziata;
  • richiesta del servizio di ritiro a domicilio;

E’ anche possibile la consegna ai rivenditori del vecchio prodotto al momento dell’acquisto del nuovo.
Nel 2012 sono giunte a Hera 74.023 richieste di ritiro di rifiuti ingombranti. I quantitativi raccolti, tenuto conto di quelli conferiti dai cittadini presso i CRD e di quelli abbandonati senza alcuna segnalazione, sono stati di oltre 46.000 tonnellate.
Nell’ambito del territorio gestito da Hera si stima che circa il 25% del totale dei rifiuti ingombranti venga abbandonato per strada, ovvero nell’ambiente che ci circonda, e non conferito invece attraverso i canali di servizio presenti. Tutto ciò nonostante i tempi medi di evasione delle richieste di ritiro a domicilio siano molto buoni(poco più di 7 giorni medi solari dalla chiamata), e vi sia una diffusa rete di Centri di Raccolta Differenziata presso i quali è possibile lasciare, ovviamente gratuitamente, tale tipologia di rifiuti. Questa pratica dell’abbandono sul suolo pubblico genera un rilevante impatto ambientale e rappresenta una significativa componente di degrado urbano. Per questo nel 2012 Hera ha definito un progetto di miglioramento della raccolta dei rifiuti ingombranti, con l’obiettivo di aumentare la qualità e la gamma dei servizi offerti e di sensibilizzare e informare i cittadini. I principali interventi previsti dal progetto, che verrà avviato nel 2013, sono:

  • operativi/gestionali: uniformare tipologia e quantitativi di rifiuti raccolti, migliorare la qualità e modalità di gestione del servizio, ampliando la gamma dei servizi offerti;
  • innovativi e di cambiamento culturale: aumento degli incentivi per i conferimenti diretti in CRD, promozione del riuso, rigenerazione e riutilizzo degli ingombranti;
  • comunicativi: eventi, cartellonistiche e messaggi specifici, promozione del servizio, ecc.;
  • monitoraggio del servizio: misurazione periodica della qualità e quindi del miglioramento;
  • istituzionali: maggiore controllo, anche attraverso ecovolontari e associazioni.


Sulle tracce dei rifiuti: dove va a finire la raccolta differenziata?

Hera ha pubblicato nel 2012 la 3° edizione di “Sulle tracce dei rifiuti”, il report sulla destinazione dei rifiuti raccolti in modo differenziato. Sono stati individuati i 44 impianti di prima destinazione dei rifiuti raccolti nel 2011 e, coinvolgendo i gestori di questi impianti, è stata determinata la percentuale dei rifiuti che si è trasformata in “materia prima seconda” (che sostituisce la materia prima di origine naturale) e sono stati identificati gli impianti produttivi che utilizzano i materiali provenienti dalla raccolta differenziata.
L’iniziativa ha riguardato i principali materiali raccolti in modo differenziato: carta, verde (sfalci e potature), organico, vetro, legno, plastica, ferro e metalli (imballaggi in acciaio, alluminio e banda stagnata).
Nel 2011 la percentuale effettivamente recuperata è stata complessivamente pari al 93,4%: il 92,4% della carta, il 92,0% dell’organico, il 96,9% del verde, il 95,4% del vetro, l’86,4% della plastica, il 94,1% del metallo, il 92,0% del legno e il 100% del ferro.
I risultati sono stati presentati in un pieghevole distribuito presso i principali sportelli clienti, nelle scuole, in eventi pubblici e presso gli URP dei Comuni del territorio. Gli stessi dati sono consultabili in una sezione dedicata del sito internet del Gruppo.
Il report è verificato da Det Norske Veritas Italia che ha accertato che il report è caratterizzato da immediata leggibilità e chiarezza e che i dati e le informazioni contenute sono veritieri, corretti e coerenti con gli altri strumenti aziendali utilizzati per la gestione della sostenibilità.
L’iniziativa, ripetuta con cadenza annuale, fa parte degli strumenti che l’azienda utilizza per rendere conto dei progressi fatti nell’ottica dello sviluppo sostenibile.


Si segnala che oltre alla parte di raccolta differenziata che viene effettivamente recuperata, anche una parte dei rifiuti raccolti in maniera indifferenziata viene avviata a recupero attraverso una lavorazione in impianti di selezione meccanica. In questi impianti sono stati conferiti nel 2012 circa 141 mila tonnellate di rifiuto indifferenziato pari al 15,2% del totale dei rifiuti urbani indifferenziati raccolti. Da questi materiali vengono separati metalli ferrosi (circa 131 tonnellate nel 2012, avviate a recupero) e la frazione umida dei rifiuti (50 mila tonnellate, avviate a impianti di compostaggio per la produzione di biostabilizzato per copertura delle discariche).