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La qualità della depurazione

Nel 2012 la gestione del servizio di fognatura e depurazione è stata svolta da Hera in 227 comuni (di cui 55 attraverso Marche Multiservizi).
La rete fognaria gestita (esclusa Marche Multiservizi) ha una lunghezza di 14.363 chilometri, ed è di tipo misto per il 58% del totale (era il 59% nel 2011). La lunghezza della rete fognaria è aumentata dell’1,6% in relazione agli interventi di collettamento effettuati (nel 2012 sono stati infatti collegati alla rete di fognatura un totale di 27.000 abitanti equivalenti). Da notare che oltre l’80% delle estensioni e dei rifacimenti realizzati nel 2012 è di tipo separato.
Sempre escludendo Marche Multiservizi, la copertura del servizio di fognatura per la totalità degli agglomerati nel 2012 è pari al 95% del fabbisogno del territorio (espresso in abitanti equivalenti, e cioè somma di abitanti residenti, utenze produttive trasformate in abitanti equivalenti e presenze turistiche). Tale valore sale al 99% se si considerano soltanto gli agglomerati di potenzialità nominale superiore a 2.000 abitanti equivalenti.
La depurazione dei reflui è effettuata mediante 852 impianti di trattamento di cui 15 con potenzialità superiore a 100.000 abitanti equivalenti e 37 con potenzialità compresa tra 10.000 e 100.000 abitanti equivalenti.
Il servizio di depurazione copre, escludendo Marche Multiservizi, il 94% degli abitanti equivalenti presenti sul territorio. Tale valore sale al 99% se si considerano soltanto gli agglomerati di potenzialità nominale superiore a 2.000 abitanti equivalenti. Si evidenziano valori di copertura decisamente più elevati rispetto alla situazione nazionale: secondo il Rapporto Blue Book 2009 di Utilitatis nel 2007 l’85% degli italiani era servito dalla rete di fognatura e il 70% da un impianto di depurazione.
Nel 2012 il Gruppo Hera ha trattato complessivamente circa 288 milioni di metri cubi di acque reflue rispetto ai 293 milioni del 2011, con un decremento del 2%.

 
Qualità dell'acqua depurata rispetto ai limiti di legge (valori ottimali 100%)
 

L’indicatore è relativo agli impianti con più di 10.000 abitanti equivalenti (i volumi trattati in questi impianti sono pari al 75% del totale dei reflui trattati) ed è calcolato sulla base del rapporto tra la concentrazione misurata di BOD5, COD, SST, azoto ammoniacale, fosforo e azoto totale e le relative concentrazioni massime ammesse dal D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. I limiti per l’impianto di Bologna sono diversi rispetto alla normativa: azoto ammoniacale 25 mg/l; BOD5 40 mg/l; COD 160 mg/l; SST 80 mg/l. Per l’impianto di Imola, dove è presente un lagunaggio finale, il limite per SST è 150 mg/l.

L’efficienza di rimozione delle sostanze inquinanti rispetto ai limiti di legge, sintetizzata dall’indicatore esposto nel grafico, è collegata alla capacità depurativa dell’impianto e alle tecnologie adottate. L’andamento dell’indicatore presenta una sostanziale continuità con i valori dell’anno precedente con miglioramenti nella aree di Forlì-Cesena, Modena e Rimini e peggioramenti nelle aree di Bologna e Ravenna, dove i valori si mantengono comunque al di sotto dei limiti di legge. Tali oscillazioni sono compatibili con la variabilità dei carichi in ingresso, delle condizioni di esercizio e dello stato strutturale degli impianti.
Nel 2012 alcuni eventi hanno influenzato le performance di alcuni impianti  tra i quali si segnala l’attività di manutenzione sul sistema a membrane presso il depuratore di Calderara (BO),  i lavori di revamping al depuratore di Lugo(RA), che ne hanno ridotto la funzionalità al 40% e i lavori di adeguamento del depuratore di Marina di Ravenna.

Ristrutturato il depuratore di Riccione

Il depuratore di Riccione è stato ristrutturato con un intervento che consentirà di garantire il rispetto dei nuovi limiti di scarico sull'azoto. Il depuratore è stato dotato di un moderno impianto di trattamento dei rifiuti liquidi provenienti dalle vasche imhoff e dalle caditoie e permette il recupero delle sabbie attraverso un lavaggio accurato e una loro classificazione. Il nuovo impianto è stato pensato anche per ridurre l'impatto acustico nell’area urbana in cui è inserito. La ristrutturazione ha interessato anche il sistema di disidratazione dei fanghi che oggi permette di ridurre il quantitativo prodotto. Sono stati adeguati anche gli scarichi di pubblica fognatura in località Cantelli nel Comune di Verucchio. A completamento dell'intervento si sono costruiti circa 800metri di fognatura afferenti all'impianto.


Nel 2012 sono stati completati i lavori di adeguamento di 6 dei 9 impianti previsti:  Argenta (FE), Casola Canina – Imola (BO), Forlì, San Giorgio di Piano (BO), Lugo (RA) e Riccione (RN). Per i restanti 3 impianti (San Martino in Gattara (RA), Granarolo (BO) e San Matteo della Decima (BO)) i lavori sono stati avviati e saranno completati nel 2013, anno in cui si completeranno i lavori di adeguamento alla normativa anche del depuratore di Molinella (BO). Tali interventi, assieme ai collettamenti previsti, permetteranno di rendere adeguati alla normativa ulteriori 8 agglomerati per un totale di 220.000 abitanti equivalenti.
Sempre nel 2013 saranno inoltre avviati i lavori di adeguamento dei depuratori di Cesenatico (FC) e Cattolica (RN) e il potenziamento dell'impianto di Rimini Santa Giustina.

Di seguito il dettaglio di alcuni benefici ambientali ottenuti in seguito ad alcuni interventi effettuati nel biennio 2011-2012.

  • Presso il depuratore di Bologna (900.000 AE) si sono conclusi a fine 2011 i lavori riguardanti la sezione di denitrificazione finalizzati in via prevalente a migliorare la rimozione dell’azoto. Confrontando le performance dell’impianto prima e dopo l’intervento (periodo luglio-settembre del 2012 e del 2011) la qualità dell’acqua in uscita è migliorata del 68% per l’azoto ammoniacale, del 59% per il BOD5, del 40% per il fosforo totale e del 21% per l’azoto totale.
  • I lavori di adeguamento del depuratore di Bondeno (FE) (10.000 AE) si sono conclusi a fine 2011. Confrontando le performance dell’impianto prima e dopo l’intervento (periodo ottobre-dicembre del 2012 e del 2011) la qualità dell’acqua in uscita è migliorata del 16% per il COD, del 41% per il BOD5, del 14% per i SST e del 12% per il fosforo totale. I consumi di energia elettrica si sono ridotti del 46%.
  • Confrontando le performance dell’impianto di Argenta (FE) (18.000 AE) prima e dopo l’intervento (periodo ottobre-dicembre del 2012 e del 2011) la qualità dell’acqua in uscita è migliorata del 27% per i SST, del 35% per l’azoto totale e del 32% per il fosforo totale. I consumi di energia elettrica si sono ridotti del 41%.
  • Nell’impianto di Forlì (140.000 AE) la qualità dell’acqua in uscita è migliorata del 34% per i SST, dell’11% per l’azoto totale e del 25% per il fosforo totale. I consumi di energia elettrica si sono ridotti del 20%.
  • Nell’impianto di Lugo (RA) (270.000 AE) la qualità dell’acqua in uscita è migliorata per tutti gli inquinanti considerati con percentuali di miglioramento che vanno dal 14% per il COD all’89% per l’azoto ammoniacale.
  • Nell’impianto di San Giorgio di Piano (BO) (9.950 AE) la qualità dell’acqua in uscita è migliorata del 56% per il COD, del 62% per il BOD5, del 77% per i SST e dell’88% per l’azoto ammoniacale.

Nel 2013 sono inoltre previsti gli numerosi interventi di  miglioramento impiantistico tra i quali:

  • l’installazione di un sistema di automazione per la gestione del ciclo dell’azoto presso il depuratore di Lugo (RA);
  • la sostituzione del sistema di aerazione del depuratore di Lido di Classe (RA),
  • il revamping del depuratore di Bagnacavallo (RA) e del depuratore di Marina di Ravenna.

Altri importanti lavori che saranno in parte avviati e in parte completati riguardano: completamento dei digestori anaerobici e sostituzione impianto di produzione ossigeno presso il depuratore di Bologna, interventi per il riuso irriguo presso l’impianto di Cesena, avvio della trasformazione di Rimini Marecchiese in vasca di laminazione e collettamento a Santa Giustina, ampliamento del depuratore di Ozzano Ponte Rizzoli (BO) e dismissione impianto di via dell’Ambiente, collettamento e depurazione della frazione Sabbioni del comune di Loiano (BO), ampliamento dell’impianto di depurazione Malalbergo capoluogo (BO), realizzazione impianto di depurazione località Cà de Fabbri nel comune di Castello di Serravalle (BO). Altri interventi di adeguamento/potenziamento sono previsti infine nei depuratori di Modena, Vignola (MO), e Riccione (RN).

 
Concentrazioni medie annue dei principali impianti (2012)
mg/lCorpo idrico di recapito delle acque depurateCOD (limite: 125 mg/l)BOD5 (limite: 25 mg/l)SST (limite: 35 mg/l)Azoto ammoniacale (limite: 15 mg/l)Volumi trattati (migliaia di m3)
Bologna IDARCanale Navile40,813,413,610,839.427
Anzola (BO)Scolo Sanguinettola Bassa oppure Scolo Lavinello24,110,38,84,81.207
Calderara (BO)Scolo Dosolo26,09,79,70,81.027
Ozzano (BO)Rio Marzano26,510,310,81,4515
S. Giovanni (BO)Fiume Reno e Canale San Giovanni32,112,510,84,4177
Ferrara GramiciaPo di Volano38,311,914,91,917.555
Cesena Rio Granarolo17,05,05,40,75.937
Cesenatico (FC)Scolo Madonnina38,55,710,71,33.851
Forlì Scolo Cerchia23,55,27,01,912.555
Savignano (FC)Fiume Rubicone30,15,08,54,85.795
Faenza Formellino (RA)Fiume Lamone33,35,58,41,84.353
Imola Santerno (BO)Fiume Santerno16,35,039,20,77.821
ModenaCanale Naviglio24,75,710,81,125.844
RavennaCanale consortile Cupa e Scolo Fagiolo27,210,38,72,015.680
Alfonsine (RA)Scolo Sabbioni28,710,411,43,81.467
Bagnacavallo (RA)Scolo Cappuccine40,816,411,23,81.087
Cervia (RA)Canale consortile Cupa22,410,36,32,05.710
Lido di Classe (RA)Canale Pergami25,410,09,05,9933
Lugo (RA)Scolo Arginello52,216,413,33,85.795
Marina di Ravenna (RA)Scolo Piombone30,510,18,52,61.215
Russi (RA)Scolo Pisinello24,210,07,81,1634
Rimini MarecchieseFiume Marecchia16,85,05,83,114.483
Rimini S. GiustinaFiume Marecchia23,75,08,71,213.371
Riccione (RN)Rio Marano32,66,213,53,55.577
Cattolica (RN)Torrente Ventina24,15,010,02,26.429
Bellaria Igea Marina (RN)Fiume Uso26,48,110,01,92.759
Pesaro Borgheria (PU)Fiume Foglia25,87,011,21,06.308
Totale volumi trattati207.512

Il volume trattato nei 27 impianti indicati in tabella è pari al 78% del totale dei reflui trattati. I limiti per l’impianto di Bologna sono diversi rispetto alla normativa: azoto ammoniacale 25 mg/l; BOD5 40 mg/l; COD 160 mg/l; SST 80 mg/l. Per l’impianto di Imola, dove è presente un lagunaggio finale, il limite per SST è 150 mg/l. Per la SOT Forlì-Cesena il calcolo non comprende l’azoto totale.

 

Il Piano di Salvaguardia della Balneazione di Rimini

Il Piano della Salvaguarda della Balneazione si pone l’obiettivo di ridurre del 90% i divieti alla balneazione e dell’80% l’impatto inquinante misurato in termini di COD attraverso la realizzazione di 11 interventi per un importo complessivo di oltre 130 milioni di euro. 
A seguito della approvazione nel Consiglio Comunale di Rimini e della Delibera della Assemblea di ATO del Piano, nel 2012 sono stati avviati 6 degli 11 interventi.
In particolare:

  • sono stati appaltati i lavori relativi a 2 interventi previsti nel Piano: il raddoppio del depuratore di Santa Giustina e la realizzazione della condotta Bellaria-Santa Giustina;
  • è stata avviata la progettazione per altri 3 interventi: completamento delle reti separate in tutta la zona di Rimini Nord, alla riconversione dell’attuale depuratore Marecchiese (con la funzione di laminazione delle portate dirette al depuratore di Santa Giustina) e quella relativa alla vasca di prima pioggia e di accumulo per la zona Ospedale (in quest’ultimo caso la progettazione è in fase avanzata);
  • sono stati avviati i lavori relativi a 1 intervento: Progetto Isola, a salvaguardia del porto canale di Rimini.

Nel 2013 è previsto l’avvio dei lavori dei primi 5 interventi di cui sopra e la conclusione del primo stralcio del Progetto Isola. In particolare si segnala che i lavori che saranno avviati nella zona nord di Rimini porteranno entro la primavera 2015 alla chiusura di 3 degli 11 scarichi a mare presenti a Rimini.


I fanghi di depurazione sono considerati rifiuti speciali e devono essere gestiti secondo quanto prescritto dal D.Lgs. 152/2006. Per quanto riguarda la possibilità di recuperare parte dei fanghi in agricoltura la norma nazionale di riferimento è il D.Lgs. 99/1992; prescrizioni particolari per la Regione Emilia-Romagna sono contenute nella delibera n. 2773/2004.
Nel corso del 2012 sono stati smaltiti circa 37 chilogrammi di fanghi per abitante equivalente servito (il dato si riferisce al quantitativo di fango smaltito avente un grado di secco mediamente compreso tra il 18-25% ed è relativo alla totalità degli agglomerati serviti). I fanghi recuperati direttamente in agricoltura sono stati quasi il 2% del totale, in linea con il 2011, avendo caratteristiche e modalità di gestione conformi a quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale in materia. I restanti fanghi prodotti sono stati gestiti attraverso incenerimento dedicato (circa 32.600 tonnellate), conferimento in discarica (circa 54.400 tonnellate) e reimpiego agronomico indiretto previo compostaggio (quasi 64.000 tonnellate).

La fitodepurazione

Hera gestisce quindici impianti di fitodepurazione di potenzialità piccola o medio-piccola, dislocati nelle province di Bologna, Ferrara, Firenze, Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna: alcuni sono trattamenti biologici secondari posti a valle di una sedimentazione primaria altri sono trattamenti terziari impiegati come affinamento finale. La fitodepurazione è un processo naturale di trattamento di acque inquinate basato sullo sfruttamento del sistema suolo-vegetazione quale filtro naturale per la depurazione dell’acqua ed è costituito da stagni biologici e vegetazione macrofita. Tale tipologia di trattamento contribuisce inoltre al recupero di aree marginali, creando ambienti e paesaggi naturali, esteticamente piacevoli, scelti spesso quale rifugio da diverse specie di uccelli, anfibi e rettili. In tali aree è quindi possibile anche organizzare percorsi didattici per l’osservazione di particolari specie animali e vegetali tipiche delle zone umide.

Il depuratore che utilizza le piante

Da aprile 2012 è operativo a Portico di Romagna, in provincia di Forlì-Cesena, il fitodepuratore di Molino di Sotto, un impianto unico nel suo genere per dimensioni e ridotto impatto ambientale in grado di depurare le fognature dell’intero abitato attraverso le piante. È una sorta di grande filtro in ghiaia in cui sono state messe a dimora piante idonee a svolgere la funzione di depurazione delle acque nere che prima riversavano nel Montone, restituendo così al fiume acqua pulita. Il fitodepuratore, che ha comportato un investimento di 410.000 euro, è stato realizzato interamente da Hera e ha una superficie complessiva di 2.175 mq.